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MIRANO – Interrogazione in Parlamento dei “5 stelle” guidati da Cozzolino

“Arretrare la barriera”

Arretrare al vecchio casello di Dolo-Roncoduro la barriera di Venezia Villabona, in modo da alleggerire l’insostenibile traffico al casello di Mirano: i comitati lo chiedono da tempo, ora arriva pure un’interrogazione parlamentare. A presentarla sono undici deputati del Movimento 5 Stelle, con primo firmatario il miranese Emanuele Cozzolino.

«Il progetto preliminare del Passante di Mestre prevede la realizzazione di numerose opere complementari tra cui l’arretramento della barriera di Venezia al vecchio casello di Dolo per poi liberalizzare completamente la tratta Venezia-Dolo

– si legge nel documento rivolto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti guidato da Maurizio Lupi -.

Nel frattempo è stato realizzato il casello a Vetrego di Mirano che avrebbe dovuto essere provvisorio, ma che di fatto è divenuto definitivo».

I miranesi si lamentano da anni per le code chilometriche e per la manovra del “tornello” che consente ai pendolari della tratta Mestre-Padova di uscire e rientrare a Mirano per godere del pedaggio gratuito tra Mestre e Mirano risparmiando così 2.40 euro.

«Proprio il Ministero dei Trasporti nel 2008 indicava quello di Vetrego come un casello provvisorio facendo intendere il progetto dello spostamento della barriera di Venezia – proseguono Cozzolino e gli altri – perché il casello di Vetrego non è stato progettato per accogliere l’attuale volume di traffico».

Ma nulla è più stato fatto. Per eliminare il problema del tornello la società autostradale Cav punta ad uniformare la Mirano-Padova e la Mestre-Padova a 2.70 euro (con sconti di 1.10 euro per i pendolari residenti) ma il prospettato aumento del pedaggio scatena altri malumori:

«Ci sarebbero gravi ripercussioni economiche per residenti e pendolari che usufruiscono dell’infrastruttura»

scrivono i parlamentari per poi chiedere al Ministero quali atti intende adottare per l’arretramento della barriera. In ogni caso al momento non trapela nulla sull’applicazione delle nuove tariffe: ogni novità potrebbe slittare dopo l’estate.

Gabriele Pipia

 

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