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MOGLIANO La rabbia di Campocroce sulle opere di mitigazione al Passante

CAMPOCROCE Mai realizzate le opere complementari al passante di Mestre

«Occuperemo la Regione»

Stanchi delle promesse i cittadini sono pronti ad azioni forti

«Non esiteremo ad occupare in segno di protesta gli uffici della Regione». Lo dice senza mezzi termini il presidente del quartiere di Campocroce Pietro Lorenzon dopo aver ricevuto dalle autorità competenti ancora risposte dilatorie sulla soluzione dell’annoso problema delle opere complementari al Passane di Mestre. Stanchi delle promesse non mantenute sulle opere viarie complementari al Passante di Mestre, i cittadini della frazione di Mogliano sono pronti ad attuare manifestazioni di protesta senza precedenti. Il presidente Lorenzon ha inviato un’altra lettera dai contenuti perentori al commissario del Passante Silvano Vernizzi, all’assessore regionale alla mobilità Renato Chisso e al presidente della Provincia Leonardo Muraro per chiedere che vengano fatte le opere promesse da anni: «I cittadini di Campocorce non sono più disposti ad essere presi in giro».
Copie della lettera sono state affisse nei locali pubblici della frazione. «A distanza di quattro mesi dall’ultimo incontro -si legge nella lettera di Lorenzon- non abbiamo ricevuto ancora nessuna risposta alle nostre richieste. Diciamo basta alle vessazioni nei confronti della popolazione di circa 1800 abitanti». I problemi sul tappeto sono sempre gli stessi: il completamento delle opere di mitigazione acustica lungo il Passante; l’attuazione della pista ciclopedonale parallela alla provinciale 65 da Campocroce al confine con Zero Branco; il riconoscimento di 3,5 milioni di euro a titolo di compensazione ambientale. Il territorio di Campocroce è stato tagliato in due dal tracciato dell’autostrada. Per bypassare il Passante nell’area centrale di Campocroce sono stati costruiti due sovrapassi, la nuova circonvallazione e una mega passerella ciclopedonale inaugurata un anno fa in pompa magna: «Finora abbiamo solo dato senza ricevere nulla in cambio». Campocroce si batte anche per avere la nuova piazza e un centro civico e per favorire l’aggregazione sociale della comunità.

Nello Duprè

 

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