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«Non ho pregiudiziali rigide. Dico solo che se il decreto Clini-Passera non è uno scherzo dobbiamo metterlo in pratica. E per farlo l’unica soluzione percorribile in tempi brevi e senza gravi danni ambientali è quella di un nuovo terminal passeggeri a Marghera».

Il sindaco Giorgio Orsoni, a Cortina per parlare di Città metropolitana, annuncia novità per i prossimi giorni. Per mercoledì è fissata un’altra commissione che dovrà sentire le parti sulla questione delle alternative al traffico croceristico. E per quel giorno il sindaco potrebbe avere pronto il suo progetto.

«Non è un progetto chiuso», ripete, «me lo devono dire loro come fare. Ma credo che Marghera sia una buona soluzione».

Siamo ancora a un punto insoluto. Perché non più tardi di due giorni fa Porto, armatori e sindacati hanno ribadito il loro «no» all’ipotesi Marghera. Il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa sostiene che le navi passeggeri non sarebbero compatibili con il traffico mercantile. Cgil, Cisl e Uil gli danno ragione e come dimostrato nel comitato portuale, sostengono l’ipotesi del nuovo canale Contorta Sant’Angelo. In questo modo si farebbero arrivare le navi sempre all’attuale Marittima, facendole entrare dalla bocca di porto di Malamocco e poi per il Contorta, che andrebbe scavato fino a dieci metri (rispetto ai due attuali) e allargato fino a duecento. Autostrada in laguna che secondo ingegneri idraulici e ambientalisti potrebbe replicare i danni portati nel 1969 dal famigerato canale dei Petroli («Malamocco-Marghera») scavato allora per far entrare le grandi petroliere. Marghera o altre soluzioni, come il terminal a Punta Sabbioni proposto da Cesare De Piccoli, nuovi percorsi per saltare il bacino di San Marco e il canale della Giudecca, Punto su cui tutti adesso convengono. Se ne parlerà il 25 luglio al ministero delle Infrastrutture. (a.v.)

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