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Nuova Venezia – Parco unico per Venezia, Padova e Treviso

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

7

lug

2013

 

Tutti d’accordo sulla proposta lanciata mesi fa dal direttore dimissionario Michele Vianello

MARGHERA. Il primo a lanciare la proposta di creare una sinergia tra i maggiori Parchi del Veneto (Venezia, Padova e Treviso) è stato il direttore generale del Parco tecnologico e scientifico Vega di Marghera, Michele Vianello, che da agosto prossimo passerà per sua decisione ad un altro incarico nel settore delle tecnologie multimediali. La sua proposta di «puntare su una aggregazione per dar vita ad un grande incubatore di saperi e innovazioni che possa sostenere le imprese e interagire con i mercati globalizzati», è stata subito accolta a braccia aperte sia a Padova che a Treviso, dove le amministrazioni pubbliche, le università, i centri di ricerca privati e le forze sociali hanno ribadito – per ora solo a parole – di voler lavorare insieme a Venezia «sulla ricerca applicata e sul trasferimento delle nuove tecnologie e dei saperi scientifici nel mondo delle imprese locali del settore manifatturiero e dei servizi». Le composizioni societarie dei tre parchi veneti, le differenze ci sono.

Il Parco scientifico Galileo di Padova ha come socio di maggioranza (41%) la Camera di commercio locale e con quote dell’11% ci sono anche la Provincia e il Comune di Padova, la Regione con Veneto Innovazione spa e la Cassa di Risparmio di Padova.

Il socio di maggioranza della società consortile proprietaria e gestore del Parco Vega di Marghera, invece, è il comune di Venezia (oltre il 37 %), seguito da Syndial (società dell’Eni che ha una quota di poco più del 18 %) e Veneto Innovazione (17%); mentre la Camera d i commercio, la Provincia e Carive hanno una quota minima.

Infine, c’è Treviso Tecnologie, controllato dalla Camera di commercio locale.

Vanno aggiunte, infine, le facoltà universitarie di Padova e Venezia e le decine di centri e laboratori di ricerca che continuano a lavorare ognuno per proprio conto sull’innovazione tecnologica ma potrebbero aggregarsi e fare massa critica insieme ai parchi di Venezia, Padova e Treviso.

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