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Nuova Venezia – Valdastico Sud, indagato Schneck

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

7

lug

2013

«Fanghi inquinanti per costruire l’autostrada».

E la Direzione distrettuale antimafia di Venezia invia 27 avvisi di garanzia.

VENEZIA. La Direzione distrettuale antimafia di Venezia ha inviato 27 avvisi di garanzia nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta presenza di materiali inquinanti nel sottofondo dell’A31 Valdastico Sud. C’è anche Attilio Schneck, ex presidente della Brescia-Padova e attuale commissario straordinario della Provincia di Vicenza.

La denuncia. A far scattare l’inchiesta un esposto presentato dalle associazioni “Medicina democratica” e “Associazione italiana esposti amianto”. Nel documento si denunciava un presunto inquinamento delle falde sotto il cantiere dell’A31 Sud per la presenza di materiale, rifiuti di acciaieria, altamente tossico. All’origine la denuncia ad Albettone di un proprietario di un cane che aveva bevuto da una pozza vicina al cantiere dell’A31 Sud e morto poco dopo. L’inchiesta è finita sul tavolo del pm veneziano Rita Ugolini. Il magistrato ha conferito a due esperti il compito di una prima ricognizione dalla quale sarebbero emersi elementi che farebbero ritenere fondata la denuncia.

Gli accertamenti. La Procura ha quindi deciso di procedere con ulteriori accertamenti nei lotti contestati: il 4, Montegaldella-Albettone; il 5, lo svincolo Albettone-Barbarano, e 6, cioè il viadotto sul Bisatto nei Comuni di Albettone e Agugliaro. Ma per farlo era necessario emettere gli avvisi di garanzia, in tutto 27, tra imprenditori vicentini, veneti e lombardi e i vertici della società autostradale. Le accuse: falso idelogico, traffico illegale di rifiuti in forma organizzata.

I nomi. Oltre a Schneck, oggi è presidente dell’A4 Holding, è indagato il presidente della Serenissima Costruzioni spa, controllata di A4 Holding, il veronese Flavio Orlandi. Poi il vicentino Antonio Beltrame, Afv Acciaierie Beltrame. E ancora. Valeria Caltana della Mestrinaro spa di Zero Branco (Treviso). Nell’elenco anche Pierluca Locatelli, della Locatelli geom. Gabriele spa di Grumello del Monte (Bergamo). Poi i veneti Carlo Meneghini della Eco.Men di Carmignano di Brenta (Pd); Filippo Galiazzo della Zerocento srl di Conselve (Pd); Luciano Bugno, della Bugno Luciano srl di Vigonza (Pd); Marcella Ceotto, della Old Beton srl di Susegana (Tv); Simone Matteo Venturi di Villafranca (Vr); Luigi Persegato della Co.Se.Co. srl di Lozzo Atestino (Pd); Fabio Zanotto della Egi zanotto spa di Marano Vicentino; Paolo Cornale della Ac.S.G. Palladio srl di Vicenza, Roberto De Conti, della Lachiver Laboratori srl di Verona; Albereto Tommasi, Lecher ricerche e analisi srl di Salzano (Ve); Mauro Saccon, di Altavilla vicentina.

Commenta Schneck: «La Bs-Pd ha fatto da stazione appaltante: abbiamo espletato la gara e svolto un’inchiesta interna dopo la notizia dell’esposto. In ogni caso, questo è un atto dovuto che serve per procedere con le analisi che faranno chiarezza. Come società ci costituiremo parte civile per chiedere i danni contro chi ha depositato l’esposto».

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