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CASALE – L’amministrazione Giuliato gioca la carta del ricorso al Tar per bloccare la discarica Coveri di via delle Grazie. Il progetto finisce dunque ancora una volta al centro di una battaglia giudiziaria.

«Il Comune ha deciso di promuovere un ricorso al Tar del Veneto contro i provvedimenti con cui la Regione ha espresso parere favorevole di compatibilità ambientale, di approvazione e autorizzazione del progetto e di autorizzazione integrata ambientale»,

spiega l’assessore all’Ambiente Massimo Da Ros.

«Sebbene manchi ancora la delibera di giunta regionale, questi provvedimenti si manifestano già lesivi per gli interessi del Comune e della cittadinanza e meritano pertanto di essere sottoposti al vaglio del tribunale amministrativo».

Per la difesa, il Comune di Casale si è affidato all’avvocato Antonio Pavan di Treviso. A breve dovrebbe essere fissata l’udienza per la discussione dell’istanza di sospensiva che è stata formulata con il ricorso. A fine aprile, dopo che la commissione regionale di Valutazione di impatto ambientale aveva dato parere favorevole al progetto di discarica, il sindaco Giuliato aveva annunciato di voler andare al Tar. Ora i tempi sono maturi per il ricorso alla giustizia amministrativa. Anche il comitato di cittadini “Civiltà Sostenibile” ha annunciato di voler presentare un ricorso al Tar. Servono però soldi per l’incarico legale, ed è così che il comitato sta promuovendo una colletta. Chi vuole contribuire può contattare “Civiltà Sostenibile” via mail o Facebook. E intanto la discarica diventa terreno di scontro politico. Patrizia Bisinella, senatrice della Lega che ha presentato il 28 maggio una interrogazione parlamentare assieme al collega Franco Conte (Pdl), punta il dito contro Ermete Realacci (Pd), presidente della Commissione Ambiente della Camera e firmatario di una altra interrogazione.

«C’è chi cavalca le questioni per tornaconto personale e che si dà da fare per risolvere i problemi. Siamo felici di appartenere a questa seconda categoria di persone»,

dice l’onorevole Bisinella.

«Il presidente onorario di Legambiente la pensa come noi? Bene, con noi e insieme al senatore Conte, prema sul Ministro Orlando perché sia garantita la salvaguardia del diritto alla salute e la tutela dell’ambiente».

Rubina Bon

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