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La corrispondenza arriva anche con un mese di ritardo, con danni alle aziende

Sarà ancora ridotto il numero dei portalettere, non ci sono soldi per le pensioni 

VIGONOVO – Poste nel caos in Riviera del Brenta. A denunciarlo il presidente della Conferenza dei sindaci Damiano Zecchinato. I disservizi maggiori sono soprattutto nell’area ovest, cioè nei Comuni di Vigonovo, Fossò, Camponogara e Stra. La posta arriva ad aziende e famiglie anche con un mese di ritardo.

«A causa di un mutato sistema dello smistamento della corrispondenza», dice Zecchinato, «l’ufficio centrale dell’area è diventato Stra. La posta di quattro Comuni si sposta da un territorio all’altro e arriva a Fossò e Vigonovo con decine di giorni di ritardo, se non quasi un mese. Questi ritardi sono inaccettabili perché creano danni economici ad aziende e privati. Resta poi il fatto che in tutti gli uffici postali di Vigonovo, Stra , Fossò e Camponogara al primo di ogni mese non c’è la necessaria liquidità per pagare le pensioni che vengono pagate in Posta solo per il 20% degli aventi diritto».

Si è affrontato poi il problema portato in conferenza dei sindaci dal Comune di Mira. Qui da settembre si passerà da 18 a 14 addetti. È stato siglato un accordo nazionale tra Poste Italiane e i sindacati. Per il compartimento di Dolo c’è il taglio di otto portalettere, quattro nel solo Comune di Mira. Tre anni fa erano già stati eliminati tre portalettere per effetto di un altro accordo, quello del luglio 2010. Poste SpA punta, secondo i sindacati delle Poste, a privilegiare il settore finanziario dei prodotti postali a scapito del servizio di recapito.

Disagi alle poste si segnalano poi in misura minore nei Comuni di Campagna Lupia, Campolongo e Pianiga, soprattutto per quanto riguarda i portalettere a Cazzago. Restano ancora aperte a le questioni relative alle sostituzioni maternità e ferie non smaltite.

(a.ab.)

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