Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Venezia. Crociere, stop dai Beni culturali.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

10

lug

2013

GRANDI NAVI – In vista del comitatone di fine mese, anche la Direzione regionale per i Beni culturali si dice preoccupata per il passaggio di questi “condomini del mare” a San Marco.

Il direttore regionale, Ugo Soragni, contrario al transito a San Marco e ricorda il Giglio e Genova.

Per il momento ci si attiene a sorvegliare la situazione tenendo in debita considerazione la data di convocazione del Comitatone che, al di là della prossima riunione del 25 luglio sulle “grandi navi”, sarà il luogo deputato con la presenza del Ministero per i beni culturali, per esprimere idee, suggerimenti e perplessità. Ma che il tema sia all’ordine del giorno anche per gli organi periferici del ministero per i Beni culturali è indubbio anche se fino a questo momento inspiegabilmente (o forse no?), nessun ufficio del Mibac è stato finora coinvolto dai soggetti interessati.
Intanto la Direzione regionale per i Beni culturali guidata da Ugo Soragni, tenuto conto dell’ampio dibattito sul “posizionamento” del terminal (Marittima, Marghera, Punta Sabbioni) e anche di qualche “apertura possibilista” da parte della Soprintendenza ai beni artistici negli scorsi anni, sta monitorando la situazione. Ovviamente al centro di tutto vi è la questione del transito delle grandi navi in Bacino.
Nodo centrale ampiamente segnalato al ministro competente Massimo Bray. E proprio di questi tempi, in attesa dei passaggi procedurali previsti, pare che la Direzione regionale del Veneto abbia ribadito le propria perplessità sul passaggio delle grandi navi a San Marco, sottolineandone la pericolosità non solo per i monumenti, ma per l’impatto complessivo dei “condomini del mare” sul tratto di laguna compiuto dalle navi crociere.
In pratica, visto proprio con l’ottica di settore (al di là delle valutazioni sull’indotto e sul ruolo delle crociere a Venezia), la Direzione regionale avrebbe espresso i propri timori rievocando in sede ministeriale i casi del Giglio e più recentemente di Genova, ribadendo nelle forme come sull’argomento “grandi navi” non si possano correre rischi di alcun genere e come sia necessario procedere con la massima cautela e posizioni condivise. Ma fino a questo momento, a quanto emerso fino ad adesso, la Direzione regionale pare non sia mai stata interpellata ufficialmente anche se ne avrebbe titolarità ai sensi dell’articolo 45 sulle prescrizioni di tutela indiretta del Codice dei beni culturali. Di certo, eventuali “osservazioni” non mancheranno, soprattutto in sede di Comitatone, se non addirittura nella riunione convocata del prossimo 25 luglio con i ministri Lupi (Infrastrutture) e Orlando (Ambiente) e i rappresentanti di Comune, Autorità portuale e una delegazione dell’associazione degli Armatori.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui