Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

PROVINCIA – Il Pd propone un tavolo con tutti i Comuni per tutelare sia Malcontenta sia la Riviera del Brenta

Il progetto Vallone Moranzani non deve subire ulteriori gravi ritardi che già stanno penalizzando i cittadini dell’area di Malcontenta e tutta l’economia del territorio. Così come deve essere concessa al più presto l’autorizzazione Ministeriale per procedere alla razionalizzazione e modernizzazione della linea elettrica di alta tensione Venezia-Padova con interramento dell’elettrodotto. A chiederlo con una mozione è il Gruppo consiliare provinciale del Pd che ieri ha lanciato l’idea di un tavolo di concertazione allargato tra la Provincia, Comuni interessati e Regione, in occasione una riunione straordinaria della terza commissione consiliare (tutela del territorio). In particolare sono state analizzate le conseguenze della sentenza del Consiglio di Stato che lo scorso 10 giugno ha annullato sia l’autorizzazione unica rilasciata dal Mise (ministero sviluppo economico) sia il parere favorevole rilasciato dal Mibac (ministero beni culturali ambientali) alla società Terna Spa per l’ammodernamento e potenziamento (380 Kw di alta tensione) dell’elettrodotto aereo Dolo-Camin, a causa dell’errato giudizio di compatibilità ambientale, sospendendo i lavori. Il progetto in questione fa tuttavia parte dell’accordo di programma “Vallone Moranzani”, sottoscritto nel 2008 da Regione, Comune di Venezia e precedente Giunta provinciale, accordo che prevede anche la riqualificazione ambientale, paesaggistica, idraulica e viabilistica dell’area fortemente compromessa tra Fusina e Malcontenta.
«La Provincia di Venezia – ha sottolineato la presidente Zaccariotto – ha da sempre espresso un parere negativo sul progetto dell’elettrodotto Dolo-Camin, che avrebbe enormi conseguenze ambientali in un’area di grande pregio paesaggistico e turistico qual è la Riviera del Brenta. Abbiamo cercato in questi quattro anni di essere vicini al territorio facendoci interpreti delle richieste dei cittadini che chiedevano l’interramento dell’elettrodotto. Il risultato di questa sentenza è la conferma che il metodo seguito in sinergia tra vari livelli istituzionali, con un ruolo svolto dalla Provincia di collegamento tra le varie realtà coinvolte e amministrazioni comunali, è risultato vincente. Oggi quindi dobbiamo lavorare per arrivare ad una nuova soluzione condivisa del problema».

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui