Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

VOLPAGO – Un auditorium affollato ha ribadito il “no” deciso al progetto della linea da 380mila volt

Il comitato: «Terna utilizi i tracciati autostradali» e propone di unire i Comuni interessati

Elettrodotto Scorzè-Volpago, ribadita la contrarietà al tracciato. Auditorium comunale affollato lunedì sera, per l’assemblea promossa dal Comitato VolpagoAmbiente in collaborazione con il coordinamento comitati del territorio interessato dal progetto della linea elettrica da 380 kv Scorzè-Volpago e della stazione elettrica di trasformazione di Volpago.
Un no deciso, quello arrivato dai presenti, nei confronti di un progetto che, se ritenuto comunque necessario, andrebbe realizzato non con un tracciato trasversale ma lungo il corridoio autostradale dato da A27 e A28, e in più interrato e schermato.

«Queste autostrade della corrente, con le quali Terna vorrebbe collegare Austria, Slovenia, Montenegro, Magreb attraversando tutta l’Italia, non sono necessarie al fabbisogno veneto -hanno osservato i relatori dei comitati- infatti già da oggi l’amministratore delegato della società Cattaneo dichiara che l’Italia riesce ad esportare energia, anche nei momenti di massima richiesta. Quest’opera non serve per alimentare le nostre regioni».

Dalla Riviera del Brenta è invece arrivato il racconto dell’impegno nel fermare l’elettrodotto Dolo-Camin, che rischia di deturpare un territorio ricco di ville venete. Impegno che ha prodotto la recente sentenza di stop da parte del Consiglio di Stato.
Durante la serata è emerso come l’impegno forte e deciso dei sindaci e delle amministrazioni locali, che recentemente hanno deliberato la loro contrarietà ad un’opera così progettata, debba sfociare in una sorta di assemblea plenaria di tutti i consigli comunali assieme a Giunta regionale e comitati.

«Il prossimo passo -hanno concluso i referenti della serata- sarà quello di consegnare fisicamente nelle mani del governatore Zaia le delibere dei Comuni».

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui