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Pronto il bando di gara per il project da 65 milioni di euro ma il presidente dell’Autorità portuale lo lega al terminal

VENEZIA – La gara per la sua realizzazione è ormai pronta per essere lanciata – il bando è stato ultimato in questi giorni – ma il nuovo garage alla Marittima, atteso da cinque anni anche per risolvere i problemi di parcheggio di molti veneziani, non partirà fino a quando non ci sarà la certezza che le grandi navi resteranno qui, come chiede con forza il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa, proponendo lo scavo del canale Contorta-Sant’Angelo. Costa lo ha ripetuto anche pochi giorni fa nell’aula del consiglio comunale, presentando proprio il progetto del Contorta-Sant’Angelo. «Il garage si farà solo se la Marittima resterà con le funzioni attuali», ha annunciato, «perché altrimenti non avrebbe senso». Una considerazione anche di carattere economico, perché il garage pensato dal suo predecessore Giancarlo Zacchello si giustificherebbe sul piano della gestione solo con l’apporto dei crocieristi, giustificando anche l’arrivo in quest’area sia del people-mover, sia del tram, collegato fino all’aeroporto Marco Polo, nelle intenzioni. E pensare che lo “sblocco” del garage era stato presentato in pompa magna solo pochi mesi fa da Costa e da Orsoni. A bandire la gara dovrebbe essere la società operativa dell’Autorità portuale – Apv investimenti – per assegnare in project financing la realizzazione del progetto elaborato a suo tempo dall’architetto Mauro Galantino per un costo previsto di 65 milioni di euro. Il Comune dovrebbe avere a disposizione più della metà dei 2347 nuovi posti auto che saranno realizzati nei due edifici ai lati della fermata intermedia del people mover. La gara già bandita in passato da Apv investimenti per raccogliere il credito bancario per l’infrastruttura era andata deserta e ora si pensa di riprovare, appunto, con la formula del project financing. Anche due anni fa il via libera all’appalto sembrava imminente ma era andata invece deserta la manifestazione d’interesse lanciata dall’Apv Investimenti – la finanziaria dell’Autorità Portuale – verso gli istituti bancari per la scelta di quello che doveva erogare il mutuo. Il costo complessivo del garage multipiano era infatti previsto in 95 milioni di euro, ma il mutuo richiesto è di 65, perché gli altri 30 dovevano essere assicurati direttamente da Apv. Ma nessuna banca aveva raccolto l’invito del Porto. Da allora si è cominciato a pensare in alternativa a un project financing con un costo complessivo di 65 milioni di euro per realizzare nell’area delle ex Locomotive l’autorimessa da circa 2400 posti – 1248 per i veneziani e 1099 per i passeggeri del terminal crocieristico e per i turisti di passaggio – con uffici, un albergo, un ristorante, un auditorium da oltre 200 posti e negozi. Ma tutto, per Costa, adesso dipende da come finirà la partita delle grandi navi.

Enrico Tantucci

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