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Gazzettino – Case, prezzi giu’ anche nel 2014.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

11

lug

2013

Nomisma vede ancora nero: compravendite in calo del 6% quest’anno, la risalita rinviata al prossimo

PREGIO – Prezzi degli immobili in calo anche nei centri storici delle città del Nordest come Padova

(m.cr.) Nomisma vede nero per il mercato immobiliare: prezzi e compravendite in calo anche quest’anno. E il Nordest non si salva, anzi: a Padova e Venezia s’allungano a livelli record i tempi per arrivare a un contratto dal notaio.
Nomisma riferisce di un calo del 14,2% delle compravendite di abitazioni nelle 13 maggiori città italiane nel primo trimestre dell’anno (-53,8% rispetto ai livelli pre-crisi) e stima per il 2013 un – 6% complessivo, al di sotto delle 420mila unità, accompagnato da un calo superiore al 5% sul fronte dei prezzi. Tempi record per la compravendita: quasi 12 mesi per il settore commerciale e direzionale, 10 mesi per il residenziale. I tempi si allungano anche per le locazioni: circa 5 mesi per un’abitazione, 8 mesi per un negozio e addirittura 9,5 mesi per un ufficio. Nel 2014 è prevista una risalita delle compravendite a quota 470mila, e «per il 2015 si dovrebbe superare quota 500mila unità vendute», ma proseguirà «l’andamento deflattivo» dei prezzi seppure «con intensità decrescente».
A Venezia resiste meglio il comparto commerciale mentre il residenziale è in calo anche per le case di pregio anche se di poco (- 2,7%, prezzo medio 5.245 euro al metro quadrato, sconto solo del 13%). Peggio va a Mestre e in terraferma, dove si allunga a 10,8 mesi i tempi di vendita. Torna a crescere lo sconto medio praticato per le abitazioni usate (16%), che segna il picco massimo del decennio. Il calo sul picco del 2008 è del 22,5% e precede quelli verificatisi in Bologna e Firenze. «A Venezia manca probabilmente la richiesta dai turisti stranieri, intimoriti dal gravame fiscale e dai timori sul Paese», osserva Dondi.
A Padova le compravendite di abitazioni nel 2012 hanno visto una riduzione del 28,3% rispetto al 2011; in ambito non residenziale la flessione registrata è del 23,2%. I prezzi sono scesi in media dal 15 al 19% dalla fine del 2008, una variazione leggermente superiore alla media delle 13 città monitorate. Tempi di vendita ancora più lunghi, per il residenziale fino a 10 mesi. «A Padova la crisi è forse peggiore che altrove, ma è in tutt’Italia che si respira una crisi pesantissima – dice Luca Dondi, direttore generale Nomisma – c’è un eccesso di offerta del nuovo e dell’usato che ha determinato un crollo delle compravendite (anche dovuto allo stop degli acquisti degli immigrati) ma non in misura analoga dei prezzi. È la fascia medio bassa, situata specialmente nelle periferie e nei piccoli Comuni, che soffre di più». Dondi punta il dito anche sulle banche: «Hanno un atteggiamento sempre più selettivo nel concedere i mutui a causa anche dell’aumento delle sofferenze e degli scoperti. Troppe garanzie immobiliari in pancia sono svalutate e impossibili da dismettere. Sono 200mila le famiglie in tutt’Italia che hanno dichiarato ritardi con le rate dei mutui».
Conclusione scoraggiante: «La caduta dei prezzi continuerà anche nella seconda parte dell’anno e nel 2014, lo scenario è negativo, è chiaro che un miglioramento delle condizioni di credito da parte delle banche avrebbero un effetto positivo, anche se segnali del genere non ce ne sono – osserva Dondi -. Le compravendite l’anno prossimo dovrebbero però salire».

 

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