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“NO” TRASVERSALE – Dal Pdl a Sel un fronte compatto: «Già dato»

PAESE – La commissione provinciale nel sito in cui Mosole vorrebbe accatastare rifiuti speciali

«Non sono mai contrario a priori ed è vero che in tutto il nord Italia manca un sito per i rifiuti contenenti amianto, ma non posso non condividere le istanze espresse dal Comune: per quanto riguarda le discariche, Paese ha già dato»: parola di Franco Bonesso, presidente del Pdl della commissione provinciale Ambiente che ieri mattina si è recata in visita alla discarica Terra di via Baldrocco. Obiettivo del tour, dopo aver sentito i pareri della ditta, del sindaco e dell’Arpav, permettere ai consiglieri di vedere con i propri occhi dove sarebbero seppelliti i nuovi 460mila metri cubi di scarti contenenti amianto che il gruppo Mosole ha chiesto alla Regione di poter stivare nella Terra.
«Non se ne dovrebbe nemmeno discutere – chiude la porta Luigi Amendola, capogruppo di Sel – la concentrazione di discariche a Paese è tale che quasi non si capisce dove ne finisce una e dove ne inizia un’altra. Adesso basta». Il progetto, però, resta in piedi. Anche perché, oltre a queste prese di posizione e alle rassicurazioni verbali che i capigruppo di Lega e Pdl hanno dato all’assessore all’Ambiente, Vigilio Piccolotto, sulla valutazione del progetto del gruppo Mosole la commissione è spaccata. Paese ha messo in campo tutto quello che poteva: il “niet” compatto dell’intero consiglio comunale, quello ancora più forte espresso dal sindaco che non ha mancato di far presente il problema sia in provincia che a Venezia, le proteste dei cittadini e dei gruppi ambientalisti e le oltre 7 mila firme consegnate nella mani di Muraro e di Zaia. A quanto pare, però, non è bastato a convincere i consiglieri. Tanto che dopo il rinvio del voto per organizzare la visita alla Terra, adesso al Sant’Artemio la discussione sull’amianto di Paese potrebbe riprendere a settembre.

Mauro Favaro

 

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