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«Il fiume Muson è assolutamente balneabile, venite tutti a tuffarvi con noi» annuncia l’associazione miranese Valore Ambiente. «La balneazione nel Muson non può considerarsi affatto sicura, non esiste un piano di controllo in questo senso sui fiumi veneti» ribatte il Comune di Mirano. Il botta e risposta è di ieri mattina, ma la giornata più attesa è quella di oggi. Tutto nasce dalla volontà dell’associazione guidata da Giancarlo Furlan di organizzare anche a Mirano il «Big Jump», un tuffo collettivo organizzato contemporaneamente in varie località d’Europa con l’obiettivo di chiedere più attenzione per la qualità delle acque dei fiumi. Un gruppo di miranesi si è dato appuntamento per oggi alle 10.30 al bacino dei Molini di Sopra, con gli organizzatori che garantiscono l’assoluta sicurezza dell’iniziativa: «Il fiume è balneabile e noi durante l’estate lo puliamo quotidianamente, le analisi commissionate all’Arpav parlano di una qualità buona o eccellente» scrivono. Ma la doccia gelata arriva dal Municipio: «Il direttore dell’Arpav Renzo Biancotto ha contattato con urgenza il sindaco Pavanello per chiarire la situazione – si legge nella nota diffusa ieri -. Da parte di Arpav non vengono fatti controlli sui fiumi con questo scopo, e quindi i fiumi veneti non possono essere considerati balneabili». Biancotto chiarisce un altro punto: «L’associazione non ha mai chiesto analisi di questo tipo, la balneazione nel Muson non è da considerarsi sicura e c’è pure il rischio della presenza di salmonella». Ancor più dura l’amministrazione comunale, che chiude scrivendo: «Chi decide di immergersi nel Muson lo fa a proprio rischio e pericolo». Ma Valore Ambiente tira dritto per la propria strada: «Le analisi risalgono a un anno e mezzo fa ed erano state chieste dall’associazione Equilibrio Natura Sport – precisa Furlan, noto a Mirano pure per l’organizzazione del centro estivo Barizza -. La salmonella non è uno dei parametri per giudicare la balneabilità di un fiume, noi il tuffo simbolico lo faremo».

 

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