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Per il primo cittadino l’unica soluzione praticabile in breve tempo è quella della stazione marittima a Marghera: «Le altre ipotesi sono irrealizzabili nel breve periodo». Mal il comitato lo contesta

VENEZIA. «Il decreto Clini-Passera prevede che sia l’Autorità marittima ad individuare la disponibilità di percorsi alternativi al passaggio delle grandi navi per il Bacino di San Marco. Ma lo stesso decreto prevede anche che nelle more di questa disponibilità si debbano adottare misure per mitigare i rischi». Così il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni è intervenuto stamane alla riunione prevista sul tema «Grandi navi», nel corso della quale ha anche detto che «se dunque rischi per la città ci sono, dobbiamo pretendere un intervento immediato nell’interesse di tutti», lanciando la proposta dell’utilizzo del Canale dei Petroli con stazione marittima a Marghera.

Il decreto Clini-Passera, noto come «Decreto rotte», prevede l’allontanamento dalla Laguna di Venezia e dunque dal Bacino di San Marco delle navi da crociera con stazza superiore alle 40mila tonnellate. «Tutte le soluzioni finora proposte – ha detto Orsoni – hanno il limite di non essere attuabili subito. Fra queste anche lo scavo del canale Sant’Angelo-Contorta per il quale bisognerebbe addirittura aspettare la variante del Prg Portuale, oltre ai tempi per le autorizzazioni e i lavori». «Dobbiamo con forza chiedere invece che si arrivi a una soluzione che affronti da subito questo problema – ha proseguito – usando quello che c’è: il Canale dei Petroli e Marghera. Non possiamo chiudere gli occhi, alla riunione prevista a Roma il 25 luglio la città chiederà con forza ai ministri una data, una tempistica per l’applicazione del Decreto»

Comitato No Grandi navi: “Non c’è un progetto”. «Per oltre un anno il sindaco è rimasto alla finestra senza elaborare non diciamo un progetto, ma neppure un’idea, nemmeno una strategia per risolvere il grave problema del passaggio delle grandi navi nel cuore della città e in laguna». Così il Comitato No Grandi Navi valuta le parole di oggi del sindaco diVenezia Giorgio Orsoni sull’arginamento del traffico delle navi da crociera per il Bacino di San Marco. «Delle riflessioni di buon senso del sindaco non possiamo far altro che prenderne per buone tre – rileva il Comitato -, aspettando poi assai poco fiduciosi di vedere come e con quale determinazione le sosterrà a Roma il 25 luglio alla riunione coi ministri delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, e dell’Ambiente, Andrea Orlando».

Il Comitato approva che «il decreto Clini – Passera va applicato immediatamente perché‚ altrimenti è una presa in giro nei confronti della città mentre le situazioni di pericolo che l’hanno giustificato permangono tutte». Poi che «tutti i progetti alternativi al passaggio delle grandi navi in Bacino di San Marco e in Canale della Giudecca messi finora sul tappeto richiederanno lunghi anni per la loro realizzazione e sono ambientalmente insostenibili o da verificare e ciò vale, aggiungiamo noi, anche per ogni ipotesi a Porto Marghera» proposta dal sindaco. Infine per il Comitato «Venezia potrebbe invece puntare a un modello diverso di crocierismo, con navi più piccole, compatibili, sostenibili, destinate a fasce di turismo più qualificato e che garantirebbero ugualmente lavoro e indotto».

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