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Il no di Salzano ferma il progetto. Noale: opera fondamentale, ci ripensi

NOALE. Niente accordo sulla bretella di via Mestrina a Noale, anche se il sindaco della città dei Tempesta, Michele Celeghin, ha intenzione di presentare comunque il progetto ai residenti che da anni lamentano i problemi di traffico e inquinamento. In ultima fase, si rivolgerà agli organi superiori. Dunque la conferenza dei servizi di ieri mattina a Veneto Strade ha visto il secco e unico no di Salzano, rappresentato dal sindaco Alessandro Quaresimin, tra i nove enti seduti attorno al tavolo all’ipotesi di strada di collegamento tra via Mestrina e via Cornarotta a Robegano. Senza unanimità non si va avanti e da Noale si parla di «posizione miope contro la gente e contro la sicurezza». A questo punto il tempo stringe, perché tra un anno e mezzo dovrebbe aprire il casello di Cappella-Martellago, entro questa data Scorzè vorrebbe avere pronta la tangenziale sud da via Milano alla Castellana e, appunto, resterebbe da sciogliere il nodo di via Mestrina. «Con questo ennesimo no», dice l’assessore alla Viabilità di Noale, Luciano Gobbato, «Salzano si assume una grossa responsabilità nei confronti dei cittadini, non solo di Noale, ma anche di quelli residenti all’incrocio del Pioppeto e delle famiglie che presto andranno ad abitare nella vicina nuova lottizzazione. La scelta di Salzano è solo politica». Celeghin chiede al collega Quaresimin di fare un passo indietro. «L’opera è fondamentale per tutta la zona», osserva, «al punto che sulla rotonda sarebbe realizzata una pista ciclopedonale. Condivido le perplessità espresse a suo tempo da Salzano sul cambio di rotta del secondo stralcio del primo lotto della variante alla Noalese ma ora non possiamo perdere un’occasione così importante per i cittadini e le aziende del Miranese. In ogni caso, presenteremo il progetto ai residenti di via Mestrina e poi, in caso di immobilità, si procederà in altre sedi istituzionali».

Quaresimin non ci sta e spiega i motivi della contrarietà del suo Comune, certificata dal voto unanime del Consiglio, e le prossime mosse: «Per la prima volta lo studio di progettazione, Veneto Strade e Regione hanno riconosciuto i problemi di quell’incrocio. All’inizio erano negati, a differenza nostra che li abbiamo sempre sottolineati. L’ipotesi by-pass non è stata discussa con noi e, ripeto, non dà risposte ai cittadini di via Mestrina, che si ritroverebbero una seconda strada a nord. Abbiamo chiesto alla Regione di aprire un confronto».

Alessandro Ragazzo

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