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Un territorio in attesa del 1. agosto. Un giorno che dovrebbe dare ragione della protesta di Marghera contro il potenziamento dell’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi Alles di Malcontenta.

«La notizia che il 1. agosto i giudici amministrativi del Tar discuteranno il ricorso con il quale il comune di Venezia chiede l’annullamento della delibera regionale che autorizza il progetto di ampliamento di Alles – commenta il coordinatore del circolo di Marghera del Partito Democratico Tonino Cossidente – è positiva e carica di aspettativa il territorio. Un territorio che, con il Comune, la Municipalità, la Provincia e, non ultimo il voto unanime del Consiglio Regionale, si è mobilitato per impedire che passasse un progetto spregiudicato e irresponsabile della Regione che, oltre a non fare nessuno interesse per la comunità, ricaccia indietro una prospettiva di riqualificazione con attività pulite, ecocompatibili e sostenibili».

Secondo Cossidente, Alles è una scelta che mette a repentaglio la salute e l’ambiente, gravemente lesiva della democrazia poiché si impone dall’alto una variante urbanistica, al di fuori di ogni possibilità di partecipazione democratica, malgrado il parere negativo del Comune e della Provincia». (g.gim.)

 

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