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Gazzettino – Sindaci, fronte comune per salvare gli ospedali

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

13

lug

2013

Incontro con il direttore dell’Asl 13 Gumirato.

Aumentare la quota di finanziamento pro-capite, mettere a norma le strutture, ridurre al minimo i disservizi: sono questi i tre cardini su cui poggerà la relazione dei sindaci della Riviera e del Miranese che sarà presentata nelle prossime settimane alla commissione Sanità del consiglio regionale.

Tra i sindaci c’è del malumore per le scelte della giunta Zaia sul futuro della sanità locale: le schede ospedaliere prevedono che entro il 2015 gli ospedali di Dolo e Mirano diventino rispettivamente polo medico e polo chirurgico.

Molti esprimono perplessità e ribadiscono come l’Ulss 13 sia tra le aziende sanitarie meno finanziate del Veneto.

Mercoledì i 17 sindaci si sono riuniti a Mira per incontrare il direttore generale dell’Ulss Gino Gumirato in un tavolo presieduto da Fabio Livieri, primo cittadino di Campagna Lupia e presidente della Conferenza dei sindaci.

Uno dei cardini della battaglia portata avanti dai primi cittadini è il sotto-finanziamento: «La forbice si sta accorciando ma non basta, continueremo a chiedere un allineamento con le altre Ulss» garantisce Livieri.

Un altro tema caldo è la riorganizzazione dei vari reparti: «L’importante è che non vi siano disservizi – prosegue Livieri – Pensiamo alla chirurgia: sarà a Mirano, ma è importante che un livello assistenziale di base sia garantito pure a Dolo. E poi pensiamo a cardiochirurgia: per Mirano è necessario intensificare il rapporto con l’ospedale di Mestre».

Da Mirano il sindaco Maria Rosa Pavanello ha illustrato un documento condiviso da giunta e capigruppo in cui si chiede che sia a Mirano che a Dolo vengano garantiti i servizi essenziali nonostante la suddivisione tra i due poli. (g.pip.)

V COMMISSIONE – Arriva un dossier sulle schede sanitarie

VENEZIA – Continuano le audizioni in V Commissione regionale sulle schede socio-sanitarie. Il tempo stringe, ma è probabile che si riesca a licenziare il documento prima della fine dell’estate. E il presidente della V. Commissione Leonardo Padrin, promette chiarezza. «Alla fine di questo ciclo di audizioni sarà redatto un dossier che metteremo a disposizione di chiunque sarà interessato e che consentirà di avere il polso esatto della situazione, una panoramica sui bisogni e sulle istanze dell’intero sistema – sottolinea – In questa fase di audizioni ci sono stati e continuano a esserci pareri molto autorevoli e puntuali, anche per questo ci sarà sicuramente spazio per dei correttivi».
Padrin considera comunque che l’impostazione generale non dovrà essere toccata anche perché “ampiamente condivisa e frutto, a sua volta, di un lungo percorso”. Tra le aree che chiedono una revisione delle schede c’è la Saccisica, nel Padovano. Il sindaco di Piove, Davide Gianella a nome di tutti i colleghi della zona, ieri mattina nel corso dell’audizione con la Commissione Sanità, presieduta da Padrin, ha chiedo una revisione delle decisioni prese.

 

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