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parla GIOVANNI ARTICO, commissario ai fanghi

MARGHERA. Giovanni Artico dall’inizio di quest’anno ha preso il posto di Roberto Casarin come Commissario Delegato per l’Emergenza Socio Economico Ambientale relativa ai Canali Portuali di Grande Navigazione della Laguna di Venezia”. Spetta a lui il difficile e complesso compito di portare a termine l’Accordo di Programma per il Moranzani siglato nel 2008.

Quali sono gli effetti  giuridici della  sentenza del Consiglio di Stato  sull’Accordo?  

«La sentenza ha annullato l’autorizzazione unica, rilasciata dal ministero dello Sviluppo Economico per la costruzione dell’elettrodotto Dolo – Camin. Pertanto, l’Accordo di Programma rimane efficace. Anche i progetti di opere approvati ai sensi di tale Accordo di Programma rimangono validi ed efficaci. Tuttavia, la sentenza condiziona e ritarda i tempi di realizzazione dell’interramento degli elettrodotti nel Vallone Moranzani, intervento che risulta necessario per poter realizzare la discarica prevista».

È possibile ricorrere contro la sentenza o cosa altro intendete fare? 

«La sentenza ha dato atto della legittimità dei provvedimenti regionali impugnati, ogni ulteriore iniziativa legale compete a Terna, anche se la sentenza è definitiva».

Quali conseguenze la sentenza del Consiglio di Stato sulla realizzazione della discarica per i fanghi , gli impianti di trattamento, la realizzazione del parco e le opere idrauliche e stradali previste?

«È evidente che, come già detto, la Sentenza induce dei ritardi sulla realizzazione delle opere propedeutiche alla costruzione della discarica che ad oggi non sono quantificabili. La realizzazione di alcune opere compensative previste dall’Accordo, come gli interventi idraulici per prevenire gli allagamenti a Marghera, la viabilità stradale, lo spostamento della San Marco Petroli e via dicendo, potranno comunque subire dei ritardi, a causa del mancato introito dei fondi necessari, derivanti dal conferimento dei fanghi in discarica a fronte della tariffa a carico dell’Autorità Portuale».

Come affronterete  il problema dei fanghi contaminati scavati dai canali che dovevano finire al Moranzani?  

«Attualmente sono in esercizio le vasche di stoccaggio provvisorio dei fanghi di dragaggio e il Magistrato alle Acque di Venezia  sta realizzando una terza vasca di stoccaggio. Abbiamo avviato le necessarie verifiche per la realizzazione di un primo lotto della discarica e per il conferimento dei fanghi oltre C non pericolosi è disponibile la Cassa di Colmata del “Molo Sali” In questo modo è possibile dare risposta alle esigenze dei soggetti interessati, almeno per affrontare l’emergenza, in attesa di realizzare la discarica». (g.f.)

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