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Nuova Venezia – “Salvato solo il 20% del raccolto”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

13

lug

2013

 

Cia, Consorzio Agrario e Coldiretti: «Un disastro, colpiti ben cinquemila ettari» 

PORTOGRUARO – Quantificare i danni in agricoltura provocati dalla tempesta di giovedì sera non è impresa così difficile. Le cifre sono a sei zeri. Per il Consorzio Agrario di Venezia e Padova sono stati danneggiati cinquemila ettari di coltivazioni nel territorio di Caorle e per ogni ettaro le aziende agricole hanno speso 1000 euro in sementi e antiparassitari. Non sono mancati i danni nemmeno nelle zone di Portogruaro e Fossalta, risparmiata San Michele. Mais, soia e vite sembrano perduti. Danni del 100%. Una tempesta simile forse non si vedeva da anni. Il 2013 è caratterizzato da piogge intense, ma gli agricoltori stanno patendo ancora le conseguenze dei problemi dello scorso anno, cioè dei danni provocati dalla grande siccità presentatasi nell’estate 2012. «

Gli agricoltori sono in ginocchio», afferma Paolo Martin, direttore del Consorzio Agrario di Venezia e Padova, «le punte di distruzione del raccolto oscillano tra il 70 e il 100%. La media è dell’80% di colture distrutte, una cifra spaventosa. È vero che in agricoltura si stilano bilanci quinquennali, è altrettanto vero però che per il secondo anno consecutivo molti agricoltori del Veneto orientale non guadagneranno nulla. Ci rimetteranno e basta».

Come minimo cinque milioni di euro, fatti salvi i calcoli degli investimenti di 1000 euro a ettaro. Un’altra bella grana è quella dei risarcimenti.

«Le norme», ricorda Martin, «stabiliscono che chi non è assicurato non può essere risarcito, chi è assicurato verrà risarcito sicuramente».

Un po’ come avviene per chi viaggia regolarmente in macchina. Da non dimenticare poi che le colture della zona hanno patito danni ingenti alle semine nel corso delle alluvioni di novembre. La posizione della Cia. La grandinata dell’11 luglio ha distrutto le coltivazioni di mais, soia e vite anche per la Cia. Il sopralluogo è stato eseguito ieri mattina nelle campagne di Concordia Sagittaria.

«Ci sono zone», spiega il presidente di Cia Venezia Paolo Quaggio, «in cui la devastazione è totale: a Sindacale, Cavanella, Lugugnana e Torreselle di Fossalta di Portogruaro i danni sono pari al 100%: le coltivazioni sono state spazzate via. abbiamo registrato 60 millimetri di acqua in meno di mezz’ora. Grossissimi problemi anche a Caorle, San Gaetano e Giussago. Lungo la strada tra Concordia e Lugugnana il vento ha sradicato 11 alberi. Per non parlare dei fabbricati agricoli e delle serre».

La Cia ha subito attivato l’ufficio calamità naturali dell’Avepa.

«La situazione dell’agricoltura era già difficile a causa del clima dei mesi scorsi. Questa grandinata rischia di mettere definitivamente in ginocchio l’attività di decine e decine di imprenditori. Ci auguriamo si possa intervenire per garantirne la sopravvivenza».

Coldiretti. “Siamo a pezzi”. Il segretario mandamentale della Coldiretti Antonio Tessari è demoralizzato.

«I nostri associati sono distrutti, l’agricoltura ha subito danni enormi, irreparabili. Stiamo dando molto allo Stato, attraverso l’Imu e altre tasse. Spero ci venga restituito qualcosa per riparare ai danni provocati dal maltempo».

Anche Tessari come i suoi associati si sono recati nelle aziende colpite, nelle campagne di Portogruaro, Concordia e Fossalta.

«Si parlava proprio pochi giorni fa del fatto che c’era un clima siccitoso. Questa è stata la risposta del tempo», conclude, in mezz’ora sono caduti i millimetri di pioggia che normalmente interessano questa zona forse in un mese. È stata una tempesta esagerata».

Rosario Padovano

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