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Veneto Strade ha avviato uno studio di fattibilità per il sottopasso ciclopedonale a Borbiago.

«Vogliono inserire l’intervento nei lavori in corso per la realizzazione della nuova rotatoria – spiega Davide Moressa del Comitato cittadino di Borbiago. – A settembre se tutto quadra dovremmo vedere qualcosa di concreto».

Dopo la mobilitazione popolare che ha visto percorrere in bicicletta le strade di Borbiago e Oriago per quasi 300 persone, e tante famiglie con bambini, il parroco don Carlo ed il sindaco di Mira Alvise Maniero, lo scorso 8 giugno, qualcosa sembra muoversi. Secondo il Comitato Veneto Strade su indicazione della Regione avrebbe avviato uno studio di fattibilità, i cui rilievi in loco, sono in corso proprio in questi giorni, per valutare non solo la fattibilità economico del sottopasso ciclopedonale chiesto dai cittadini di Borbiago ma soprattutto l’inserimento dell’opera nell’intervento attualmente in corso.

«Questo – spiega Moressa del Comitato – per evitare nuove gare d’appalto e per accelerare i tempi di realizzazione. Anche l’assessore all’Urbanistica e Lavori Pubblici Luciano Claut sembra più ottimista ed ha confermato che Veneto Strade sta portando avanti le due soluzioni di sottopasso ciclopedonale a nord proposte dalla cittadinanza negli incontri precedenti».

La mobilitazione, iniziata con oltre 2000 firme in poche settimana, era partita dopo la chiusura di via Monte Sommo e via Valdarno e l’avvio dei lavoro per la realizzazione della nuova rotatoria della bretella che collega il casello dell’autostrada Oriago – Borbiago con la Strada Regionale 11. La rotatoria rischia infatti di dividere in due Borbiago e Oriago, due frazioni di Mira, che oltre ad avere le scuole dell’obbligo e il cimitero in comune hanno anche molti legami di parentele e affinità in comune.

Luisa Giantin

 

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