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LA MOBILITAZIONE ANTICARTIERA

CASTELFRANCO – Riparte la mobilitazione contro l’ecomostro. Il comitato scrive a Zaia e Muraro. «Fermiamo il cemento». La vicenda legata alla realizzazione di un’area industriale nel lotto compreso tra via Lovara e via Sile coinvolge ora gli enti sovracomunali. Il comitato “No ecomostro” ha scritto una lettera al governatore Luca Zaia e al presidente della Provincia Leonardo Muraro chiedendo un incontro per spiegare le ragioni della battaglia contro la realizzazione dell’area industriale. Ha già presentato una serie di osservazioni.

«L’iter della variante prosegue inesorabile», fa sapere il comitato, « con acquisizione di pareri e 2 riunioni della commissione urbanistica in cui sono state illustrate le osservazioni sul terreno in questione, gran parte delle quali sono state presentate dagli aderenti al comitato. Ora, dopo la redazione delle controdeduzioni da parte dell’ufficio competente manca solo il passaggio in consiglio comunale. Poi vi sarà la richiesta del parere della Provincia con modifica al Pat e la variante sarà definitivamente approvata. Noi contestiamo il metodo “bulgaro” con cui l’amministrazione sta deliberando senza accettare alcun tipo di confronto con i 3.000 cittadini che hanno firmato la petizione chiedendo una riflessione accurata e la partecipazione alla scelta di trasformare e vendere quel terreno comunale».

Ha contattato 23 soggetti tra associazioni, categorie sindacali ed economiche e comitati locali per richiedere la disponibilità a un eventuale confronto su un tema così importante per il futuro della città. Dopo aver constatato la totale indifferenza al confronto con i cittadini, negando qualsiasi modalità partecipativa al processo decisorio su quel terreno, il comitato ora si è rivolto a Regione e Provincia, affinché svolgano un ruolo attivo di promozione al dialogo con il Comune e alle categorie sociali ed economiche perché esprimano un giudizio sulle modalità con cui tale operazione viene condotta. L’area ha una superficie di 120 mila mq. Il Comune intende metterla all’asta a un prezzo di oltre 5 milioni di euro. Con il passaggio da area mista (servizi e produttivo) ad area industriale la cubatura realizzabile è passata da 120 mila mc a oltre 700 mila mc.

Daniele Quarello

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