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Nuova Venezia – Trasporti, Actv verso la fusione con Padova

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

16

lug

2013

RIUNIONE A TRE A ROMA

Incontro tra Orsoni, Rossi e Moretti (Fs). Il sindaco: «Avanti con la razionalizzazione»

Parte prima Padova, poi toccherà a Venezia. Entro ottobre il consiglio comunale di Padova dovrebbe approvare la fusione tra Aps Holding e BusItalia (l’ex Sita). Più avanti toccherà a Venezia e all’Actv. Se ne è discusso ieri mattina a Roma in un incontro tra il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, il vicesindaco di Padova Ivo Rossi e Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie dello Stato che controlla BusItalia. Una nuova riunione operativa che conferma le intenzioni messe nero su bianco all’inizio dell’anno nel protocollo d’intesa. «Si conferma la prospettiva di costruire una sorta di “Veneto Mobilità”, anche se questo non è ancora il nome definitivo» spiega Ivo Rossi, «che sarà un player importante non solo a livello regionale ma anche nazionale».

Giorgio Orsoni, al rientro a Venezia, spiega: «Si va avanti, questo è certo. Per noi si tratta di proseguire con la razionalizzazione per quanto possibile in una chiave metropolitana di gestione del trasporto pubblico». Positivo, secondo il sindaco di Venezia, l’esito dell’incontro con Moretti, numero uno delle Ferrovie dello Stato.

Delle fusioni tra società del trasporto pubblico si parla da tanto tempo. Actv è più indietro, dopo l’affidamento in house, l’azienda ora guidata da Scalabrin si deve riorganizzare in vista del risanamento e la partita è complicata, dopo la disdetta del contratto di secondo livello, dalla partita di confronto con le organizzazioni sindacali. «Per la fusione tra BusItalia e Aps non ci saranno esuberi del personale. Inoltre con la razionalizzazione dei chilometri si potrà mettere mano al deficit che si sta producendo», precisa Ivo Rossi. Una corsa che, se non ci sono ostative da parte delle autorità garanti della concorrenza, potrebbero portare al nuovo assetto societario già da gennaio 2014 per le società di Padova. «Parteciperanno per ora Aps e BusItalia, successivamente ci sarà Actv» precisa Rossi, confermando quel che Orsoni dice tra le righe: ovvero che l’azienda veneziana di trasporto è della partita ma non ancora pronta, senza una vera razionalizzazione interna, al salto verso la fusione nella società veneta del trasporto pubblico. (m.ch.)

 

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