Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Una ventina di attivisti di Opzione Zero hanno manifestato contro il “Polo del terziario avanzato” definito come “fumoso e mostruoso”

Sono stati protocollati lunedì, presso il Comune di Dolo, il “Progetto Quadro”, il Piano Urbanistico Attuativo relativo al primo e al secondo stralcio di Fase 1 del progetto “Veneto City” e il progetto definitivo delle opere infrastrutturali, così come previsto dall’accordo di programma sottoscritto il 30 dicembre 2011 e approvato con decreto del presidente della Giunta regionale del Veneto. La documentazione consta complessivamente di 502 tavole: 76 elaborati per i Pua, 35 elaborati per il Progetto Quadro e 391 elaborati per il progetto definitivo. Nei tempi tecnici di legge l’amministrazione valuterà con la massima attenzione i contenuti dell’iniziativa, come d’abitudine avviene per ogni progetto.

LE PROTESTE – Martedì, invece, non si è fatta attendere l’azione di risposta del Comitato Opzione Zero. Il blitz è scattato alle 12 in punto quando circa 20 attivisti del comitato vestiti con tute bianche e mascherine antismog si sono presentati davanti al municipio di Dolo, hanno esposto un grande striscione con scritto “Veneto City: tutto fumo, niente arrosto” e hanno acceso numerosi fumogeni. Contemporaneamente al mercato di Pianiga venivano distribuiti volantini informativi. “Tanto fumo – spiegano in una nota i membri del comitato – per dire che tutta l’operazione Veneto City puzza di bruciato e non poco visto che tra i soci di maggioranza della Veneto City Spa c’è anche la Mantovani Spa, sulla quale, dopo l’arresto e le confessioni dell’ex ad Piergiorgio Baita, aleggiano pesanti sospetti per le modalità con le quali si è aggiudicata la maggior parte degli appalti sulle grandi opere e i grandi progetti in Veneto. Fumoso – prosegue la lettera – risulta poi il progetto che, sebbene la presentazione dei Pua cominci a delinearlo nella sua mostruosità, rimane tutt’ora sulla carta senza che siano noti né il contenuto né gli investitori. Ma soprattutto tanto fumo sarà quello che si respireranno i cittadini della Riviera del Brenta a causa dello smog provocato dagli oltre 70.000 veicoli in più al giorno che circoleranno nella zona attratti dal nuovo ‘Polo del terziario avanzato’. Per Opzione Zero quella di martedì è soltanto la prima di numerose azioni che vedranno impegnato il comitato nei prossimi mesi per sensibilizzare la popolazione e soprattutto per contrastare il progetto. Un modo – concludono gli attivisti – per dire che la presentazione dei Pua non significa in alcun modo che la partita sia chiusa e che Veneto City si può ancora bloccare”.

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui