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TERREMOTO SUL MOSE

L’EMENDAMENTO – La limitazione alla Mantovani votata da Udc, Pdl e Lega

LA COMMISSIONE SPECIALE – Veleni in Consiglio sull’inerzia dei lavori di indagine

SCARPA (MISTO)    «Il Comune ci spieghi il salvataggio del bilancio 2012»

LA PROPOSTA   «Nuovi finanziamenti alla città per la sua salvaguardia»

Beppe Caccia: «Atteggiamento dilatorio che non sorprende». Zuin (Pdl): «Atto di cortesia»

Commissione d’indagine o commissione dei veleni? Che il suo avvio rapido (nonostante i 9 mesi che i consiglieri si sono dati per arrivare alle conclusioni) non sia stato considerato una priorità è un dato di fatto, ma anche ora che si discute sul come mai essa non sia stata ancora convocata si assiste a un florilegio di dichiarazioni che mostrano quanto diviso possa essere il Consiglio comunale sull’argomento “rapporti tra Comune di Venezia, gruppo Mantovani e Consorzio Venezia Nuova”.
Beppe Caccia (In Comune) ricorda perfettamente l’emendamento proposto da Fortuna (Udc) in cui si chiedeva di togliere il riferimento al Consorzio dall’oggetto della commissione. Emendamento respinto – per la cronaca – nonostante i voti a favore di Pdl, Lega e Udc.
«Nessuna sorpresa da parte mia – osserva Caccia – per l’atteggiamento dilatorio che ha congelato l’attività della commissione anche perché avevo assistito in Consiglio a un tentativo di sorvolare sul Consorzio in quanto oggetto di approfondimenti. Risibile la giustificazione di Rizzi: anziché sollecitare letterine di suggerimenti, spetta al presidente convocare la commissione e vedrà che di idee pratiche su come procedere ce ne saranno. Da parte mia di sicuro».
Il capogruppo del Pdl, Michele Zuin, frena su questa spiegazione: «Ho visto le mail di Rizzi e gli ho chiesto di rivolgersi soprattutto agli altri gruppi. Non volevo che si pensasse che il Pdl “dettasse” l’agenda alla commissione. Vedo però che un atto di cortesia è stato interpretato come colpevole inerzia. Tra l’altro, in questo periodo consiglio e commissioni hanno un calendario fittissimo».
Renzo Scarpa (Gruppo misto) non ha voluto in Consiglio sentir parlare di questa commissione.
«Abbiamo preso le distanze – racconta – perché non credevamo alla costituzione di una commissione che per oggetto doveva servire anche per “predisporre misure per ripristinare tras