Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

È stato protocollato ieri, in municipio a Dolo, il progetto per “Veneto City”. Mentre i proponenti erano all’interno degli uffici comunali, all’esterno le proteste del comitato OpzioneZero, da sempre contrario all’opera.

DOCUMENTI – La documentazione raccoglie 502 tavole: 76 elaborati per i Pua, 35 per il Progetto Quadro e 391 per quello definitivo

IL PROGETTO – Tra i soci anche la Mantovani di Baita

I portavoce di OpzioneZero: «Tra i soci di maggioranza della Veneto City Spa c’è anche la Mantovani di Piergiorgio Baita».

DOLO – Protocollati ieri il Progetto quadro e il Piano urbanistico attuativo

Veneto City sbarca in Comune

Fumogeni e striscioni, la protesta di Opzione Zero davanti al municipio

Un tassello in più va ad aggiungersi nel grande puzzle di Veneto City. Sono stati protocollati ieri, in comune a Dolo, il “Progetto Quadro”, il Piano Urbanistico attuativo relativo al 1° e al 2° stralcio di fase 1 del progetto “Veneto City” e il Progetto definitivo delle opere infrastrutturali, così come previsto dall’Accordo di Programma sottoscritto il 30 dicembre 2011 e approvato con Decreto dal Presidente della Giunta regionale del Veneto, Luca Zaia. I proponenti, ai sensi dell’articolo 5 dell’accordo, avevano a disposizione per il deposito della documentazione negli uffici del Comune di Dolo e di Pianiga diciotto mesi, ovvero la data ultima è il 17 luglio. La documentazione raccoglie 502 tavole: 76 elaborati per i Pua, 35 elaborati per il Progetto Quadro e 391 elaborati per il progetto definitivo. E dal comune fanno sapere: «Nei tempi tecnici di legge, l’Amministrazione valuterà con la massima attenzione i contenuti dell’iniziativa, come d’abitudine avviene per ogni progetto».
Mentre i proponenti erano all’interno degli uffici comunali per il deposito degli atti, all’esterno del Palazzo Municipale c’era un “picchetto” organizzato dal comitato Opzione Zero, da sempre contro l’opera. Più che di un “picchetto” si è trattato di un blitz. Tutto è scattato a mezzogiorno, quando circa 20 attivisti del comitato, vestiti con tute bianche e mascherine antismog si sono presentati davanti al Municipio di Dolo, hanno esposto un grande striscione con scritto “Veneto City: tutto fumo, niente arrosto” e hanno acceso numerosi fumogeni. Contemporaneamente al mercato di Pianiga venivano distribuiti volantini informativi.

«Tanto fumo – fanno sapere i portavoce Rebecca Rovoletto e Lisa Causin – dunque per dire che tutta l’operazione Veneto City puzza di bruciato, visto che tra i soci di maggioranza della Veneto City Spa c’è anche la Mantovani, sulla quale, dopo l’arresto e le confessioni dell’ex AD Piergiorgio Baita, aleggiano pesanti sospetti per le modalità con le quali si è aggiudicata la maggior parte degli appalti sulle grandi opere e i grandi progetti in Veneto».

E rilanciando:

«Fumoso risulta poi il progetto che, sebbene la presentazione dei Pua comincia a delinearlo nella sua mostruosità, rimane tutt’ora sulla carta senza che siano noti né il contenuto né gli investitori. Ma soprattutto tanto fumo sarà quello che si respireranno i cittadini della Riviera a causa dello smog provocato dagli oltre 70.000 veicoli in più al giorno che circoleranno attratti dal nuovo “Polo del terziario avanzato”».

Per Opzione Zero quella di oggi è solo la prima di numerose azioni che vedranno impegnato il comitato nei prossimi mesi per sensibilizzare la popolazione e per contrastare il progetto. Un modo per dire che la presentazione dei Pua non significa in alcun modo che la partita sia chiusa e che Veneto City si può ancora bloccare.

Gianluigi Dal Corso

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui