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LA GRANDE AZIENDA METROPOLITANA

«Fusione? Prima risaniamo»

La fusione delle aziende di trasporto dell’area metropolitana va avanti, ma Actv vi parteciperà solo dopo aver messo a posto i suoi conti. Quindi non prima del 2015, 2016, calcola il sindaco Giorgio Orsoni, reduce da un incontro a Roma con il vicesindaco di Padova, Ivo Moretti, e l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, che controlla BusItalia, l’ex Sita. «Dopo il protocollo di intesa siglato a gennaio abbiamo fatto una serie di verifiche – spiega Orsoni – Il progetto di collegamento del sistema metropolitano di trasporto è giusto e va avanti. Ma per il momento partono solo Aps Holding e BusItalia. Noi prima dobbiamo rimettere a posto i conti di Actv. Nel frattempo faremo degli accordi collatelari con le altre aziende».
L’obiettivo delle società padovane è quello di arrivare alla fusione già a gennaio 2014. Sulla carta, non ci saranno esuberi, anzi possibili risparmi. Actv entrerà nella grande azienda metropolitana solo dopo il piano di risanamento, che è appena iniziato. In ballo, come noto, ci sono 400 posti di lavoro che Actv conta di tagliare, senza licenziamenti, ma con una serie di pensionamenti, prepensionamenti e una nuova organizzazione del lavoro da mettere in piedi da qui al 2016. Solo per quella data, forse un po’ prima, anche Actv potrebbe rientrare nella grande azienda della mobilità metropolitana. Al momento le trattative con i sindacati sono appena all’inizio e la strada si annuncia in salita.

 

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