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SANITÀ – I sindaci vogliono un gruppo di studio. Il direttore generale difende le scelte

«Abbiamo ribadito la nostra contrarietà alla riorganizzazione della sanità locale imposta dalla Regione. I nodi sono tanti ma adesso attendiamo risposte concrete». Il presidente della conferenza dei sindaci di Miranese e Riviera, Fabio Livieri, ha presentato ieri alla commissione Sanità della Regione un documento contenente richieste ed osservazioni sulle schede ospedaliere diffuse il mese scorso dalla giunta Zaia. Si va dagli scarsi finanziamenti dell’Ulss 13 alla carenza dei posti letto, passando per la netta bocciatura della suddivisione tra polo medico a Dolo e polo chirurgico a Mirano.

I temi sono tanti e tutti molto caldi e, ad accompagnare Livieri, c’erano il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello, quello di Spinea Silvano Checchin e Massimo Calzavara per Pianiga. «C’è ancora molta confusione e non si comprendono gli effetti di questa riorganizzazione – commenta Livieri -, vogliamo capire se la suddivisione tra i due poli garantirà il mantenimento degli attuali servizi, oppure se la nostra Ulss sarà penalizzata».

I sindaci hanno quindi chiesto la formazione di una sotto-commissione che comprenda componenti del consiglio regionale, amministratori locali ed operatori del settore provenienti dall’esterno. «Abbiamo espresso pure l’esigenza di investire sull’adeguamento delle strutture di Dolo e Mirano. Chiediamo attenzione per una Ulss che riceve meno finanziamenti delle altre, ma fornisce risultati d’eccellenza» sottolinea Checchin.

Sulla stessa linea il consigliere regionale del Pd Bruno Pigozzo: «Il modello da seguire è quello dell’integrazione efficiente tra gli ospedali, non della netta separazione. Mi auguro pure che venga determinato con certezza l’insediamento dell’ospedale di comunità a Noale».

Ma intanto il direttore generale dell’Ulss 13 sposa le scelte regionali: «L’impostazione generale delle schede di dotazione ospedaliera e territoriale è pienamente condivisa – scrive Gino Gumirato nell’osservazione presentata alla commissione -. La suddivisione tra i due poli non determinerà alcuna riduzione di quantità e qualità dei ricoveri ordinari, ma anzi sono attesi miglioramenti di alcune performance».

Il parere definitivo della commissione arriverà a settembre, i primi cambiamenti sono attesi per il 2014.

Gabriele Pipia

 

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