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DOLO – Lega Nord, Sel e Pd attaccano gli amministratori: «Nessuna reazione sulle schede penalizzanti»

Se non si è arrivati allo scontro finale sul futuro dell’ospedale di Dolo, poco di manca. Ormai contro l’amministrazione comunale dolese arriva un fuoco di fila trasversale. Le stoccate partono da alcune componenti della stessa Lega Nord, per passare al Sel e Partito Democratico, ed arrivare fino ad ex amministratori. Ma non si salva neppure la direzione generale dell’Ulss 13, sottoposta a dure critiche ed attacchi.

Per quanto concerne l’operato del Dg Gino Gumirato sono il Pd e Vincenzo D’Agostino ad attaccarlo: «Le motivazioni addotte per l’acquisto del Suv fanno sorridere e costituiscono un’offesa all’intelligenza dei cittadini. Così come rimaniamo colpiti dai 7410 euro (iva compresa) spesi per il rifacimento dell’ufficio del direttore generale». Così come criticano aspramente la traduzione del testo inglese sulla riforma sanitaria Obama, costato 29403 euro: «Una spesa di cui non se ne vede l’esigenza. Comunque la si voglia giustificare, è per alcuni versi fortemente autoreferenziale. Forse il direttore vuole ricordarci che ha fatto parte di questa commissione di studio». Così Claudio Bertolin ed Alberto Polo per il Pd chiariscono: «Questo modo di amministrare è alquanto discutibile ed inaccettabile».

Mentre Simone Nicolè, segretario del Sel di Dolo, attacca l’amministrazione comunale: «A tre settimane dall’ufficializzazione delle schede ospedaliere, che penalizzano, più del temuto, l’ospedale di Dolo, nessun segnale di vita dall’amministrazione dolese, che si è distinta solo nel prendere le distanze dal consigliere Fattoretto, lasciato solo a combattere, come fosse l’ultimo soldato giapponese nella giungla. Come SEL di Dolo non accettiamo che tutto finisca così, nel silenzio complice ed invitiamo gli elettori di questa amministrazione a far giungere la loro voce ai propri rappresentanti in Consiglio Comunale affinché abbiano un moto d’orgoglio e scendano in campo in difesa del nostro ospedale».

E Giovanni Fattoretto (Lega Nord) torna all’attacco: «C’è troppo silenzio attorno alla questione ospedale. Verranno forse chiesti i proventi della vendita di Villa Massari ospitante la parte vecchia e del ospedale di Dolo per costruire il De Carlo 3 a Mirano? E ancora, Il legato Guolo, ossia i lasciti dei benefattori a favore del ospedale di Dolo che pare comprendano addirittura lo stesso municipio e parte del parcheggio dietro al cimitero, a che punto sono?».

Gianluigi Dal Corso

 

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