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La Valutazione di impatto ambientale è necessaria per scegliere l’alternativa migliore e meno impattante per spostare il traffico delle grandi navi in laguna. È la posizione del Wwf Venezia e Laguna che già nel 2001 aveva sollevato il problema in un corposo dossier “Venezia capace di futuro”.

«Dopo 12 anni il problema si è aggravato e il traffico croceristico è cresciuto a Venezia in maniera esponenziale: i passeggeri sono aumentati del 439% e il numero delle toccate (gli attracchi delle navi) è triplicato passando da 206 nel 1997 a 655 nel 2011 (1418 toccate complessive calcolando anche traghetti e navi veloci)»

annota l’associazione.
La preoccupazione viene espressa soprattutto in funzione della soluzione proposta dal Porto, con lo scavo del canale S.Angelo-Contorta.

«Un nuovo canale a ridosso della zona portuale per portare comunque le Navi Crociera alla Marittima (senza risolvere il problema dello stazionamento) si andrebbe ad aggiungere al Canale dei Petroli che tanti problemi ha portato agli equilibri idraulici e morfologici della Laguna Centro meridionale ed anche all’incremento di acque alte registrate in questi ultimi 40 anni – secondo il Wwf – e quindi va attuata una procedura di valutazione di impatto ambientale nazionale con un serio confronto sulle alternative senza puntare sulla soluzione unica voluta a tutti i costi dal Porto (Mantenimento Marittima in centro storico e nuovo canale), analogamente a quanto già successo per il MOSE e che tanti problemi ha creato a Venezia, come stanno dimostrando anche le recenti inchieste sul Consorzio Venezia Nuova sullo spreco di fondi pubblici.

Il Wwf chiede di prendere in considerazione il riutilizzo di una zona all’interno dell’area industriale di Porto Marghera, dove ci sono i collegamenti ferroviari e stradali direttamente connessi alla rete viaria nazionale

 

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