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STRA – La denuncia del movimento “Anima Critica”

Ancora una segnalazione da parte del movimento “Anima Critica”. Nei giorni scorsi ha inviato una missiva ai vertici della Regione Veneto per segnalare che una «Imponente discarica ostruisce le chiuse del Naviglio Brenta a Stra».

«Nel nodo cruciale dove sono in funzione le Chiuse di Stra e Noventa Padovana – si legge – esattamente dove il canale del Piovego si congiunge con il Brenta, si assiste esterrefatti alla desolazione di una montagna rifiuti putrefatti e detriti marcescenti di ogni genere, scaricati ed abbandonati in acqua come una vera e propria diga della vergogna! Immondizie che ostruiscono le Chiuse del Naviglio Brenta proprio al suo inizio, quasi a ridosso dell’ansa naturale, a due passi dal centro di Stra. Ci si chiede come sia possibile che tutto ciò possa accadere, praticamente sotto gli occhi dei turisti che nel periodo estivo visitano la Riviera del Brenta».

Amara l’analisi del movimento.

«Ormai c’è stanchezza e rassegnazione nell’assistere impotenti ad un continuo sfregio al territorio da mentalità assurde che causano questi disastri ambientali. Orde Barbariche, senza nessun controllo, che sembrano divertirsi impunemente a deturpare l’ambiente». Nelle foto scattate «si vede addirittura una vecchia barca incagliata ed arenata nella poltiglia maleodorante dei rifiuti in acqua. Ebbene quella barca sembra la triste metafora e la rappresentazione del fallimento del nostro sistema naufragato ed arenato in un mare di rifiuti».

A concludere un monito propositivo.

«La rinascita ambientale deve partire anche dal basso ma anzitutto trovare una sponda attenta nella politica, la quale deve necessariamente recuperare un migliore e più concreto rapporto con il territorio».

(L.Per.)

 

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