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GRANDI NAVI – Presentata ieri la proposta di Scelta Civica, per evitare l’attraversamento del Bacino

Il deputato Enrico Zanetti: «Una ipotesi studiata 80 anni fa, potrebbe costare circa 11 milioni»

Un canale scavato dietro la Giudecca, come pensato nel 1930 e auspicato pochi giorni fa anche da un rappresentante di Confindustria. Lungo 2 chilometri, largo 150 (100 a secco più 25 e 25 in «svasamento degradante») e profondo 10. Pari a 2 milioni di metri cubi di fanghi non contaminati da smaltire, e per un costo complessivo di 11 milioni di euro (7,5 per la sola realizzazione del nuovo percorso e il riposizionamento di bricole e impianto luminoso). È la «tangenziale lagunare», l’idea progettuale sposata da Scelta Civica per risolvere il problema delle grandi navi in laguna, e come alternativa al loro passaggio per bacino San Marco e il canale della Giudecca. Salvando l’ingresso dei giganti del mare dalla bocca di porto di Lido, la vista di tutta la città a una distanza di sicurezza dall’isola di 300 o 500 metri e la Marittima come destinazione finale.
«Un’ipotesi da affinare, non un progetto compiuto. Che comunque abbiamo già portato all’attenzione del Magistrato alle acque e della Capitaneria di porto – ha spiegato ieri il deputato Enrico Zanetti durante il primo incontro pubblico organizzato da Scelta Civica nella città storica, cui ha partecipato anche il consigliere provinciale Diego Vianello e il coordinatore provinciale provvisorio Walter Rosato – Non abbiamo inventato nulla: quanto proponiamo era già stato pensato un’ottantina di anni fa. Ma siamo il primo partito a prendere posizione sulla materia. Contrariamente alle altre forze politiche, che ad oggi non si sono schierate apertamente e non hanno fatto proposte concrete».
Il parlamentare ha precisato che il relativo dossier sarà consegnato al ministro per le Infrastrutture e i Trasporti in occasione della riunione programmata a Roma il 25 luglio. Aggiungendo che «i costi del canale sono indicativi, ma non lontani dalla realtà. Comunque molto più bassi di quelli delle altre soluzioni sul tappeto, da noi non condivise per svariati difetti: il canale Contorta Sant’Angelo, Porto Marghera e il porto offshore all’ingresso della laguna, in corrispondenza della bocca di Lido. E oltre ai costi ridotti e all’utilizzo della Marittima, questa proposta di buon senso e ampiamente condivisa è più vantaggiosa anche per il minor impatto ambientale».

 

IL DIBATTITODomani in Consiglio si parla di possibili alternative per i giganti del mare

Il tema delle grandi navi entra in una fase molto “calda”, in previsione dell’incontro di giovedì a Roma con i ministri delle Infrastrutture e dell’Ambiente in cui si discuterà delle possibili alternative al passaggio in bacino di San Marco. Domani pomeriggio in Consiglio comunale si svolgerà la discussione proprio su questo tema. Il sindaco Giorgio Orsoni ha già le idee chiare sull’argomento (le navi più grandi vorrebbe spostarle a Marghera) ma il risultato del dibattito potrebbe aggiungere nuove argomentazioni alle alternative finora conosciute e presentate. Ricordiamo che il Porto predilige lo scavo di un nuovo canale sull’alveo del Sant’Angelo Contorta, il Comune vorrebbe una stazione marittima a porto Marghera, poi c’è il progetto De Piccoli sul porto a Punta Sabbioni, le proposte Brugnaro e Zanetti.
Il Comitato No grandi navi ha scritto intanto una lettera al Governo al quale si rivolge un appello di non limitare la scelta tra le alternative che sono state finora presentate, ma di promuovere un concorso internazionale di idee. «L’allungamento dei tempi – si legge nella lettera – sarà certo compensato dall’identificazione di un percorso condiviso e ambientalmente sostenibile».

 

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