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CARDIOCHIRURGIA

MIRANO

«Chi non vuole Cardiochirurgia a Mirano mira solo a depotenziare il Dipartimento cardiovascolare miranese».

Si infiamma in piena estate il dibattito sulla sanità nell’Asl 13, dopo il Consiglio comunale aperto di giovedì a Mirano. Il comitato Salvioli chiama direttamente in causa la vicesindaco Annamaria Tomaello, dichiaratamente favorevole all’eliminazione di Cardiochirurgia da Mirano. «

Il suo è un pregiudizio antico», punge il coordinatore del Salvioli Aldo Tonolo, «Cardiochirurgia opera sinergicamente con la Cardiologia interventistica, operando su un’ampia casistica e contribuendo positivamente al bilancio economico del Dipartimento cardiovascolare, composto anche da Cardiologia, Emodinamica, Elettrofisiologia, Clinica cardiologica e Chirurgia vascolare. Un apporto da 4 milioni di euro all’anno che altrimenti la nostra Asl dovrebbe pagare ad altre aziende sanitarie vicine».

«Credo che la sfida stia nella medicina nel territorio», è la replica di Tomaello, «ci vogliono un milione di abitanti per dare un senso a una Cardiochirurgia che in passato, da noi, ha solo drenato risorse».(f.d.g.)

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