Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

CARDIOCHIRURGIA

MIRANO

«Chi non vuole Cardiochirurgia a Mirano mira solo a depotenziare il Dipartimento cardiovascolare miranese».

Si infiamma in piena estate il dibattito sulla sanità nell’Asl 13, dopo il Consiglio comunale aperto di giovedì a Mirano. Il comitato Salvioli chiama direttamente in causa la vicesindaco Annamaria Tomaello, dichiaratamente favorevole all’eliminazione di Cardiochirurgia da Mirano. «

Il suo è un pregiudizio antico», punge il coordinatore del Salvioli Aldo Tonolo, «Cardiochirurgia opera sinergicamente con la Cardiologia interventistica, operando su un’ampia casistica e contribuendo positivamente al bilancio economico del Dipartimento cardiovascolare, composto anche da Cardiologia, Emodinamica, Elettrofisiologia, Clinica cardiologica e Chirurgia vascolare. Un apporto da 4 milioni di euro all’anno che altrimenti la nostra Asl dovrebbe pagare ad altre aziende sanitarie vicine».

«Credo che la sfida stia nella medicina nel territorio», è la replica di Tomaello, «ci vogliono un milione di abitanti per dare un senso a una Cardiochirurgia che in passato, da noi, ha solo drenato risorse».(f.d.g.)

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui