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Un primo trasferimento a settembre, i giudici monocratici da Chioggia, Dolo e San Donà provvisoriamente a Mestre

Cambio al Viminale innescato dal caso dell’espulsione della kazaka Alma Shalabayeva e di sua figlia di sei anni: il ministro degli Interni Angelino Alfano in seguito alle dimissioni di Giuseppe Procaccini ha nominato al suo posto capo di gabinetto il prefetto Luciana Lamorgese, che per due anni ha retto la Prefettura di Venezia. In laguna dal 2010 al 2012, ha gestito eventi importanti come la visita di papa Ratzinger, quella del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. ma non mancarono le critiche nei suoi confronti, innanzitutto quelle delle organizzazioni sindacali per la gestione del personale e, inoltre, quelle proveniente dal Consiglio comunale in occasione delle cariche delle forze dell’ordine sul piazzale della Stazione nel settembre 2011. Stando alle accuse, quell’intervento fu ordinato dal ministro di allora, Roberto Maroni, in vista il giorno seguente in Riva degli Schiavoni del raduno leghista. Più di qualche consigliere comunale accusò il prefetto di aver eseguito gli ordini provenienti da Roma senza fare i conti con quello che poteva accadere in città.
Il primo trasloco sarà fatto tra l’1 e il 15 settembre, in modo che alla ripresa dell’attività giudiziaria, dopo le ferie estive e la sospensione dei termini, tutto sia posto. A trasferirsi nella sede del Tribunale di Mestre saranno i giudici monocratici di Chioggia, Dolo e San Donà, naturalmente quelli che trattano gli affari penali, mentre quelli del civile si trasferiranno negli uffici di Rialto, in centro storico. Il secondo trasloco si farà dall’1 al 15 febbraio e si trasferiranno da Rialto il Tribunale del riesame e il Tribunale penale collegiale per andare negli uffici della cittadella della giustizia a Piazzale Roma. Negli stessi uffici si trasferiranno, questa volta definitivamente, anche i giudici monocratici penali di Mestre, Chioggia, Dolo e San Donà. Questo trasferimento metterà fine al primo stralcio dei lavori per la cittadella della giustizia, quello che prevedeva la riunificazione in un unico luogo della Procura e di tutti gli uffici del Tribunale penale. A Piazzale Roma, inoltre, c’è già da tempo, ormai, anche il Tribunale di sorveglianza. Il primo trasloco è dovuto: è infatti conseguenza della decisione del ministro della Giustizia di chiudere tutte le sedi distaccate del Tribunali, decisione che prevede tra l’altro che la sede di Portogruaro sia riunificata con il Tribunale di Pordenone. Per la cittadella della giustizia è previsto un secondo stralcio di interventi, quello per la realizzazione degli edifici che ospiteranno il Tribunale civile. Un concreto avvio di iter, non ancora una certezza di lavori: il Comune cerca, infatti, privati (presto il bando) per sostenere questo project financing da 25 milioni di euro. Quale la ricompensa? Uno stravolgimento del piazzale come lo conosciamo ora, secondo quanto già previsto dai piani per l’area: una “stecca” di edifici a uso direzionale-commerciale da costruire al centro del piazzale (dove ci sono gli autobus provinciali, per intendersi), ristorante, un parcheggio interrato in corrispondenza della Sosta della Mezzora e gestione dei servizi dentro il Tribunale (come un bar). «È stato approvato lo studio di fattibilità per il restauro e risanamento statico di alcuni edifici dell’ex Manifattura Tabacchi», aveva spiegato l’assessore Alessandro Maggioni, «oltre al restauro di alcuni immobili esistenti nel complesso, per un loro uso in ambito giudiziario, è prevista anche l’apertura di un bar ristorante e la realizzazione di un nuovo parcheggio interrato in piazzale Roma in sostituzione dell’attuale area di sosta. Crediamo che questo secondo intervento sia fondamentale per le attività della città, necessario per predisporre le condizioni affinché si possa lavorare al meglio. Lo studio di fattibilità sarà alla base dell’iter nella ricerca di un concessionario che si impegni poi a realizzare in project financing il secondo lotto.

Giorgio Cecchetti

 

Rialto – Gli uffici del Civile restano in centro

Gli uffici del Tribunale civile resteranno a Rialto per alcuni anni, almeno fino a che i lavori del secondo stralcio della cittadella della giustizia a piazzale Roma non saranno conclusi. Gli interventi devono ancora iniziare e probabilmente l’iter sarà ancora più lungo di quello per gli uffici del penale, quindi se ne parla tra diversi anni. In questo modo, comunque, invece che sette sedi diverse, finalmente gli uffici giudiziari veneziani saranno sistemati in solo due sedi, seppur lontane tra loro.

 

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