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COMUNICATO STAMPA

Lunedì alle ore 18.00 a Mira in Villa Venier Contarini è attesa la tappa del segretario regionale per le infrastrutture Silvano Vernizzi in “Tour” per presentare la nuova Pianificazione. Opzione Zero denuncia ancora una volta la beffa che si nasconde dietro al Piano della Regione che continua in tutti i modi nella sua opera di esproprio del territorio e dei beni comuni.

Questa volta ci prova con la variante al PTRC (Piano Territoriale Regionale di Coordinamento), già adottata nel 2009 e poi bloccata grazie all’azione unitaria di tanti comitati e associazioni che intasarono gli uffici con oltre 15.000 osservazioni presentate.

Fu proprio una di queste osservazioni a bloccare l’ingranaggio che doveva portare all’approvazione del Piano prima della scadenza del mandato di Giancarlo Galan: nell’osservazione si denunciava, infatti, che quel Piano non aveva le caratteristiche di valenza Paesaggistica richieste dalla Legge n. 42 del 2004.

Ora la Giunta Veneta, accortasi della clamorosa falla, fa finta di correre ai ripari presentando una variante che dovrebbe avere “valenza paesaggistica” ma che in realtà ha una “valenza speculativa” e che rappresenta una versione addirittura peggiorativa del Piano del 2009, che legittima le peggiori operazioni immobiliari e infrastrutturali.

La nuova variante ancora una volta non presenta affatto i contenuti necessari per assumere la prescritta VALENZA PAESAGGISTICA, perché non contiene alcuna ricognizione precisa e dettagliata relativa agli immobili, ai beni e alle aree per le quali il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio prescrive la loro tutela.

Inoltre, in questa nuova versione, Il Consiglio Regionale viene chiamato ad approvare un NON PIANO affidando totalmente alla Giunta la decisione su come e quando riterrà più opportuno la localizzazione, le priorità, i modi e i tempi riguardanti i PROGETTI STRATEGICI, ovvero opere, interventi o programmi di intervento di particolare rilevanza che interessino parti significative del territorio regionale.

Di più, il nuovo PTRC va letteralmente ad abolire tutte quelle prescrizioni e quei vincoli contenuti nel vecchio piano e nei piani d’area (es. PALAV) che fino ad oggi hanno costituito un importante argine per la tutela di aree particolarmente importanti dal punto di vista ambientale e paesaggistico.

Infine c’è una questione di legittimità circa la possibilità di introdurre una Variante ad un Piano solo ADOTTATO nel 2009 ma mai approvato dal Consiglio Regionale del Veneto.

Opzione Zero sta già lavorando per presentare le proprie osservazioni entro la fine di agosto ed è pronto a dare battaglia anche su questo fronte insieme ad altri comitati e associazioni, sostenendo in particolare l’iniziativa già intrapresa dalla Rete Altro Veneto.

 

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