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CONTRIBUTI ELETTORALI – Dalla Finanza un dossier sulle somme elargite a personaggi politici

Il sindaco Giorgio Orsoni: «Due o tre aziende su una ventina di sponsor, tutto alla luce del sole»

ELEZIONI – Il sindaco Giorgio Orsoni durante la campagna elettorale 2010

«Se non ricordo male, due o tre aziende facenti parte del Consorzio Venezia Nuova figurano nell’elenco dei sostenitori nella mia campagna elettorale. Tutto ovviamente alla luce del sole, ufficiale e registrato da parte del mandatario elettorale che era la persona che curava la parte economica della campagna e quindi anche i rapporti con i sostenitori».
Per il sindaco Giorgio Orsoni non ci sono problemi ad ammettere ciò che è stato scritto nero su bianco dalle Fiamme Gialle nell’informativa inviata al Pm Paola Tonini durante l’inchiesta che ha recentemente portato in carcere l’ex presidente del Consorzio, Giovanni Mazzacurati.
«Si tratta di dati che devo però verificare – continua – perché della gestione dei contributi mi sono occupato solo il tempo necessario, alla fine di tutto, per verificare che l’elenco delle aziende sostenitrici fosse regolare. In tutto erano una ventina di aziende, mentre in questo momento non ricordo quali fossero in particolare quelle del Consorzio e per quanti soldi. Ma quell’elenco ce l’ho da qualche parte e potrei tirarlo fuori. Immagino che l’abbiano fatto, come si fa spesso, anche con il mio avversario».
In effetti, accade quasi sempre che le più importanti realtà economiche di una città contribuiscano sia ad una fazione politica che all’altra. Il sindaco è comunque assolutamente tranquillo sulla vicenda, anche perché nei confronti del Consorzio si è posto spesso in maniera conflittuale, quando si trattava di fare gli interessi della città. Ad esempio, quando il Governo Monti assegnò a Venezia l’intero Arsenale e poi, con un blitz, il Consorzio riuscì a far inserire una postilla in cui si escludevano le aree che questo ha in concessione diretta.
«Feci di tutto per far riavere alla città il suo Arsenale – conclude – ma credo di aver avuto un rapporto sempre equilibrato con il Consorzio».

 

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