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Nuova Venezia – Amianto, a Mira sei discariche

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

24

lug

2013

L’Ona chiede al sindaco Maniero interventi urgenti di bonifica dall’eternit

MIRA

«Nel territorio di Mira ci sono sei fra discariche e punti a rischio eternit in cui sono necessari interventi urgenti di bonifica per evitare malattie mortali come le asbestosi e i terribili mesotelioma pleurici che non lasciano scampo».

A denunciare questa situazione per la sezione dell’Ona (Osservatorio nazionale amianto) è stato ieri in municipio a Mira Emilio Vian. Con un gruppo di cittadini, Vian ha posto all’attenzione del funzionario comunale all’Ambiente e dell’assessore Maria Grazia Sanginiti una serie di interventi da compiere nel più breve tempo possibile. Una lettera con gli stessi contenuti è stata spedita all’ufficio Igiene dell’Asl 13 e all’Arpav.

«A Mira le discariche di amianto si concentrano lungo l’area dell’idrovia al ponte dei “Lievori” a Malcontenta in zona Moranzani, lungo la camionabile 81, a Marano a ridosso della linea ferroviaria Mestre-Padova, a Oriago in via Bosco Piccolo e a Mira Porte in via Don Minzoni».

La questione di via Don Minzoni è considerata prioritaria da Vian e uno dei residenti dell’area, Luigino Padoan.

«Un gruppo di cento abitanti della zona vive nel terrore», spiega Vian, «a causa del rischio di inalare ogni giorno le pericolose polveri di amianto. Il tetto di eternit dell’ex fabbrica Forlegno, poi diventata pizzeria e chiusa da quasi vent’anni, è crollato. Ora l’amianto si è sfarinato e ogni giorno dobbiamo respirarci queste sostanze, senza che nessuno, né l’ex sindaco Michele Carpinetti, né quello nuovo Alvise Maniero, siano intervenuti per porre fine a questa emergenza».

L’area in cui ci sono quintali di lastre di eternit è anche diventata il regno di topi e bisce, vista la vicinanza con il Naviglio del Brenta. La zona confina anche con un campo da calcetto parrocchiale e anche il prete della chiesa di San Marco Evangelista è stato avvertito del rischio ambientale. L’assessore e i funzionari comunali hanno preso nota della situazione e hanno promesso un intervento in tempi rapidi. In Riviera del Brenta e nel Miranese, secondo le indagini dell’Asl 13, sono oltre 1200 le persone che sono rimaste esposte all’amianto nelle fabbriche della zona e di Porto Marghera. Il picco delle malattie polmonari collegate e delle morti conseguenti è previsto per il 2015, visto che ci sono periodi di incubazione della malattia di circa 40 anni.

Alessandro Abbadir

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