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Commercio, Confesercenti Venezia

Prosegue l’azione di contrasto di Confesercenti Veneto alla realizzazione del nuovo polo per il terziario avanzato chiamato “Veneto City”, un intervento immobiliare localizzato nel cuore di un’area metropolitana di oltre 2 milioni e mezzo di abitanti tra le province di Venezia e Padova.

“Continuiamo a dire no alla realizzazione di Veneto City, il grande polo del terziario che dovrebbe sorgere ad Arino di Dolo, nel veneziano, in grado di modificare la struttura territoriale, sociale, economica e commerciale di un’area molto vasta con ricadute negative nelle province venete”

– spiega Maurizio Franceschi, Direttore di Confesercenti Veneto in prima linea nella battaglia contro “Veneto City”.

Nonostante, infatti, il progetto abbia subito delle modifiche in corso d’opera presentandosi, solo in apparenza, da un punto di vista estetico più “green” e rispettoso del territorio, si tratta in sostanza di un intervento che prevede la costruzione di “una città artificiale” con 100.000 metri quadrati di negozi e 350.000 metri quadrati tra showrooms e centri congressi, una cattedrale di cemento che uccide il piccolo commercio e trasforma i nostri centri urbani in città fantasma.

“Nel Veneto dei capannoni diffusi – rincara Maurizio Franceschi – dove, ad ogni livello, si proclama  la necessità di frenare l’ulteriore consumo di suolo, si sta, invece, concretizzando la realizzazione di un progetto di cementificazione selvaggia, mai visto nella nostra regione”.

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