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Spinea è il secondo Comune della provincia dopo Marcon ad avere il registro.

Da settembre basterà prendere appuntamento in municipio, il servizio è gratuito

SPINEA. Firmata la convenzione con i notai, da ieri Spinea è a pieno titolo il secondo Comune della provincia, dopo Marcon, ad avere un registro dei Dat, le dichiarazioni anticipate di trattamento, ovvero il cosiddetto “testamento biologico”. D’ora in avanti gli spinetensi maggiorenni potranno esprimere anticipatamente la loro volontà rispetto ai trattamenti a cui desiderano o non desiderano essere sottoposti nel caso in cui, per infortunio o malattia invalidante, non fossero più in grado di esprimere il loro consenso o dissenso informato al medico.

La convenzione è stata firmata in mattinata tra il sindaco Silvano Checchin e il presidente del Consiglio provinciale dei notai Carlo Bordieri e prevede la presenza in municipio, una volta al mese, di un notaio incaricato della raccolta delle dichiarazioni anticipate di volontà dei trattamenti di natura medica. Con la firma della convenzione tra Comune e Ordine notarile si è così perfezionato l’iter burocratico per l’istituzione dei Dat a Spinea e già nei prossimi giorni verrà reso noto il calendario per poter prendere appuntamento per la sottoscrizione del testamento biologico. Basterà recarsi in municipio muniti di carta di identità, codice fiscale e tessera sanitaria. Il servizio è gratuito, fatti salvi gli oneri fiscali e tributari e inizierà a partire da settembre.

Nei mesi scorsi il dibattito tra favorevoli e contrari all’istituzione del registro aveva avuto toni aspri. «Abbiamo garantito il diritto sancito dall’articolo 32 della Costituzione», ricorda l’assessore alle Pari opportunità Loredana Mainardi, «per la tutela della salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività e che garantisce cure gratuite agli indigenti».

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