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CASTELFRANCO. L’ipotesi di un referendum sull’Ecomostro di via Sile-via Lovara è tutt’altro che remota. Se ne è discusso martedì sera in consiglio comunale, in occasione della discussione delle osservazioni dei cittadini sul Pat.

«Diversamente da quanto detto dal sindaco», ha attaccato Sebastiano Sartoretto, capogruppo del gruppo Pd-lista Sartor, «definendo come una stupidaggine il referendum, stiamo parlando di una variante ad hoc che modifica le previsioni del piano regolatore. A mio avviso rientra nel referendum ed è perfettamente ammissibile.

Stando alle ultime notizie la Rotocart, ditta interessata a fare la cartiera, pare abbia comprato uno stabilimento vicino a Lucca con un investimento di 8 milioni di euro. Se così fosse vuol dire che è venuto meno l’interesse per l’area di Castelfranco. Una buona notizia per la città».

Il Pdl, che lo scorso anno aveva approvato la variante, ora si è defilato annunciando di non voler più sostenere il progetto. «C’è la necessità di garantire standard di qualità ambientale e di vita quantomeno analoghi a quelli attuali ai residenti limitrofi all’area», hanno infatti dichiarato Franco Gariboldi Muschietti e Fiorenzo Basso. (d.q.)

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