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Gazzettino – Elettrodotto. Terna chiede di andare avanti.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

26

lug

2013

ELETTRODOTTO – La sentenza avrebbe bloccato solo gli interventi su Villa Sagredo

Terna: vogliamo andare avanti

L’azienda chiede al Consiglio di Stato di poter procedere sugli altri tratti

«In attesa di sviluppi per la realizzazione dell’elettrodotto aereo lungo la Riviera del Brenta, in particolare per il tratto adiacente a villa Sagredo di Vigonovo, chiediamo l’autorizzazione per riprendere i lavori sulle altre tratte del tracciato Dolo-Camin, all’elettrodotto Mirano-Malcontenta e all’interramento delle linee presenti nel Vallone Moranzani».
Terna Rete Italia fa sue le numerose richieste dei politici regionali veneti, e presenta al Consiglio di Stato la richiesta di “giudizio di ottemperanza” per la corretta esecuzione della sentenza che ha bloccato i lavori di razionalizzazione della rete elettrica tra Venezia e Padova, mediante la realizzazione di un elettrodotto aereo che avrebbe dovuto passare per il territorio della Riviera del Brenta, lungo il corso dell’idrovia Padova-Venezia.
Secondo il codice di procedura amministrativa, Terna ha chiesto la possibilità di procedere con i lavori su tutte le altre parti dell’intervento complessivo, in attesa della nuova autorizzazione per il tratto relativo a Villa Sagredo.
«La ripresa dei lavori sbloccherebbe 290 milioni di investimenti in Veneto, ora congelati con danno per centinaia di lavoratori e oltre 50 imprese coinvolte nei cantieri», sottolineano a Terna, dopo la sentenza emessa dal Consiglio di Stato lo scorso 10 giugno che ha annullato l’autorizzazione dell’intervento complessivo per una “non adeguata motivazione” del parere positivo espresso dal Ministero dei Beni Culturali in sede di Valutazione di impatto ambientale, relativamente al tratto di linea in prossimità dell’area dove si trova Villa Sagredo (sentenza che è stata ritenuta valida anche per il tratto Dolo-Saonara). «Solo un vizio di forma – ribatte Terna -. Comunque, poiché ciò non inciderebbe sull’efficacia delle autorizzazioni riguardanti le parti del tracciato non situate in prossimità della Villa Sagredo, né sugli interventi Mirano-Malcontenta e Vallone Moranzani, chiediamo di partire con i cantieri al di fuori dalla Riviera del Brenta». L’istanza, presentata al Consiglio di Stato nei giorni scorsi, sottolinea “la stringente necessità di realizzare l’intervento per assicurare stabilità al sistema elettrico veneto, a rischio blackout, e la volontà di limitare l’enorme danno che scaturirebbe da una inutile interruzione dei lavori su tutta la linea».

Vittorino Compagno

 

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