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ITALIA NOSTRA

(r.v.) Il progetto di restauro del Fontego dei Tedeschi fa tappa al Tribunale amministrativo regionale. Italia Nostra ha già notificato un ricorso in cui manifesta la propria contrarietà alla ristrutturazione targata Edizioni Property dell’ex sede delle Poste centrali a Rialto. Nei giorni scorsi è stato inserito all’albo pretorio del Comune il deposito per la verifica di assoggettabilità alla Via e ci sono 45 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni all’intervento che viene sinteticamente descritto come restauro conservativo e rifunzionalizzazione commerciale, in cui saranno ricavati spazi per la fruizione gratuita al pubblico ed eventi culturali e di promozione turistica secondo una convenzione con il Comune.
Italia Nostra, che si riserva di illustrare nel dettaglio in un incontro pubblico il ricorso patrocinato dall’avvocato Paolo Mantovan, sottolinea che il progetto

«è peggiore del precedente – dice la presidente Lidia Fersuoch – distruttivo dell’edificio».

Una mossa perché Venezia non diventi “terreno libero”. Secondo l’associazione il Comune, in nome dell’interesse collettivo, avrebbe concesso deroghe in violazione della normativa nazionale.
Da rilevare che nei giorni scorsi i frequentatori dei social network avevano fatto rimbalzare la notizia di un presunto giallo, ovvero l’assenza della vera da pozzo nel cortile del Fontego. E si era scatenata una caccia, nel timore che fosse stata rubata approfittando dei lavori iniziati qualche giorno fa. Valentina Zanatta, manager Benetton, assicura che la vera da pozzo «che in realtà è un falso ottocentesco – dice – è stata soltanto spostata per permettere delle indagini della Soprintendenza Archeologica del Veneto».

 

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