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Santa Maria di Sala. Accordo di programma sulla “curva Beccante”, ciclabile fra Tre Ponti e Stigliano

SANTA MARIA DI SALA. Un nuovo accordo di programma per sciogliere i nodi viari irrisolti lungo la strada regionale Noalese. Se ne discute da decenni, qualche punto critico è stato eliminato, altri progetti invece percorrono chilometri tra le sedi dei vari enti coinvolti, senza diventare mai realtà.

Nei giorni scorsi la giunta ha approvato un nuovo scherma di accordo di programma per trovare una soluzione ai nodi viari lungo la 515 in territorio salese.

L’accordo si riferisce ai punti dove i cantieri non hanno ancora aperto, nonostante i proclami. Il documento in pratica integra quello precedente sottoscritto nel luglio 2008, quindi cinque anni fa esatti, tra Regione, Veneto Strade, Provincia e Comune. Si tratta della messa in sicurezza dell’incrocio tra la Noalese e via Cavin di Sala, nella cosiddetta curva Beccante, che coinvolge anche la Soprintendenza per la presenza del giardino di Villa Farsetti. Attualmente esiste un progetto preliminare redatto da Veneto Strade, bloccato in Regione, anche se negli ultimi anni gli enti sono riusciti a “tamponare” i problemi installando un semaforo per regolare il traffico nelle ore di punta. In ballo c’è anche la pista ciclopedonale tra la provinciale 30 via Caltana, in località Madonna Mora e via Fratella a Caselle, primo stralcio del più ampio progetto di sistemazione della regionale nel tratto compreso tra via Caltana e via Cognaro. Già completata la progettazione esecutiva del primo stralcio, l’intero progetto è invece ancora allo stadio preliminare.

Prevista anche la realizzazione della ciclabile lungo la Noalese, tra la provinciale 33 via Desman, in località Tre Ponti e via Fracasso a Stigliano.

Da concordare infine anche la priorità della costruzione della ciclabile di via Caltana, dal centro di Caltana fino alla Madonna Mora: se ne parla da anni, nel frattempo le bici corrono ancora in strada. Non c’è traccia invece della ciclabile lungo via Desman, da Mirano ai confini con la provincia di Padova. La ciclabile invece c’è già, non appena varcato il confine, a Borgoricco, nonostante le numerose richieste arrivate negli anni scorsi in particolare dai residenti di Veternigo e Sant’Angelo.

Si tratta in pratica di interventi a lungo attesi per migliorare la viabilità e rendere i percorsi più sicuri. L’innesto della Miranese con la 515 è considerato tra i più pericolosi della zona, teatro di frequenti incidenti.(f.d.g.)

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