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Gazzettino – Dolo. Casa di riposo: bufera sulle nomine

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

28

lug

2013

BATTAGLIA – È scontro aperto sulle nomine nella Casa di riposo “Riviera del Brenta” di Dolo

DOLO – Il sindaco ha scelto i componenti del consiglio di amministrazione

Casa di riposo, bufera sulle nomine

La minoranza attacca: «”Occupazione totale” da parte di Lega e Pdl»

ALBERTO POLO  «Cancellate le più banali regole della democrazia»

LA NUOVA SQUADRA  – C’è l’ex presidente del Dolo Calcio. Ecco i nomi scelti dal sindaco Mariamaddalena Gottardo: Pierluigi Donolato, Ines Rizzi, Roberto Semenzato, Paolo Carraro e Diego Dimatore.

Fatte le nomine, si scatena la bufera. La giunta Gottardo ha scelto i componenti del comitato di gestione della Casa di riposo “Riviera del Brenta” di Dolo, ma il capogruppo dell’opposizione “Per Dolo cuore della Riviera”, Alberto Polo, parla già di «occupazione totale».
Ecco i nomi scelti dal sindaco: Pierluigi Donolato, ex presidente del Calcio Dolo ed immobiliarista; Ines Rizzi; Roberto Semenzato, direttore del coro di Sambruson; Paolo Carraro; l’imprenditore Diego Dimatore.

L’accusa è quella di aver nominato solo persone indicate dalla Lega e dal Pdl, a partire da Donolato e passando per Ines Rizzi, considerata “vicina all’assessore Cecila Canova”, lasciando fuori dalle polemiche solo Dimatore.

«La sindaco di Dolo – attacca Polo – ha fatto registrare ancora un atteggiamento di arroganza verso le minoranze in Consiglio comunale. Solo così possono essere interpretate queste nomine, decise contro le più elementari regole di democrazia, non scritte ma sempre rispettate dal dopoguerra in poi dai sindaci che si sono avvicendati nel municipio di Dolo».

E prosegue il capogruppo della minoranza: «Nella storia, a guidare il “bene comune” della Casa di riposo, proprio perché patrimonio di tutti, sono sempre state chiamate persone di comprovata capacità e professionalità, col massimo rispetto dell’equilibrio di suggerimento e nomina tra rappresentanti della maggioranza e minoranza. Gottardo, invece, ha disatteso le promesse fatte, ha eliminato totalmente i possibili portatori di idee diverse, ha distrutto quel minimo di rispetto e flebile rapporto politico con la minoranza».

Quindi l’affondo finale: «Ancora una volta questo sindaco ha mancato la parola data, eludendo le giuste aspettative dell’opposizione e ribadendo il suo protervo concetto di un antidemocratico rapporto tra maggioranza e minoranza, così come avvenuto nella nomina dei revisori dei conti ed in altri temi. Non c’è di peggio che confrontarsi con persone come il sindaco di Dolo, inattendibile e pericolosamente opportunista».

 

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