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Mirano. Proteste dei residenti per lo stato di totale abbandono dell’area che doveva compensare l’impatto dell’asfalto: «Tutto secco e a rischio incendi»

MIRANO – Cosa sta succedendo al parco del Passante? Basta passarci a fianco: altro che corridoio “verde”, oggi i 10 ettari tra il Taglio e via Porara assomigliano a una grande steppa arida. Terra brulla senza vita, dune d’erba secca e il rischio, più che concreto, che tutto possa bruciare in questi giorni di gran caldo e afa. A denunciarlo sono residenti e frequentatori abituali, preoccupati dalla possibilità che il parco pubblico, lasciato morire a solo un anno e mezzo dall’inaugurazione, finisca incenerito per autocombustione o negligenza di qualche passante. Il parco si sviluppa per una lunghezza di circa 580 metri a ridosso del tracciato autostradale e si estende su un’area di 10 ettari a sud di Mirano: è delimitato ad est dal canale Taglio e a ovest da via Porara. Doveva essere la grande area verde dei miranesi, per compensarli dei disagi subiti dall’arrivo dell’autostrada che proprio in quel punto attraversa quartieri abitati. Ma dopo aver aspettato la mitigazione per anni, i residenti se la ritrovano desertificata e a rischio incendi dopo neppure una stagione. La protesta è così servita: «Andavo spesso a fare jogging», racconta un residente, «ma prima per l’erba alta, poi per i “regalini” lasciati dalla transumanza, è da un po’ che non lo frequento più. Adesso che è tutto secco ho una ragione in più per preferire altre zone». «Ero frequentatrice abituale della zona visto che abito in via Porara Gidoni», aggiunge una mamma solita percorrere i vialetti del parco con il passeggino, «visto lo stato attuale preferisco percorrere il cavalcavia e farmi due passi nella vicina via Canonici, dove almeno c’è un po’ d’ombra». Come si faceva prima, insomma. Secondo alcuni agronomi il motivo di tanta aridità sta nella mancata previsione di un efficiente sistema di irrigazione e nel tipo di terra di riporto utilizzata per realizzare prati e dune. Ma anche la manutenzione lascia a desiderare: un mese fa l’assessore comunale ai Parchi Federico Vianello ha scritto a Cav per chiedere un intervento nell’area verde, dopo numerose segnalazioni di degrado e incuria da parte dei cittadini: allora i problemi erano la crescita incontrollata dell’erba, con relativo proliferare di insetti e l’impraticabilità di gran parte del parco. Una settimana fa Cav, Concessioni autostradali venete, ha provveduto: il prato ora è rasato, ma secco e in via Porara sanno che a queste condizioni basta un mozzicone di sigaretta per cancellare per sempre il grande parco del Passante verde.

Filippo De Gaspari

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