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Nuova Venezia – Nave da crociera sfiora la riva

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

28

lug

2013

 

PAURA A SAN MARCO»L’ALLARME

La Carnival: «Era a 72 metri». Il ministro Orlando: «Ridurre i passaggi»

Grande nave della Carnival sfiora la Riva Sette Martiri e scoppia la polemica. Bettin: «È passata a 20 metri». L’armatore: «Erano 72 metri». Il ministro Orlando: «Limitare i passaggi in Bacino San Marco».

Grande nave in Bacino sfiora Riva Sette Martiri

La Sunshine passa a meno di 20 metri dalla banchina, stringendo un vaporetto

L’armatore smentisce: «La distanza è stata verificata, erano 72 metri»

Grande nave con lo “struscio” verso la Riva dei Sette Martiri. Due giorni dopo il vertice ministeriale che ha stabilito che entro ottobre il Governo deciderà come applicare il decreto Clini-Passera per l’estromissione delle navi da crociera dal Bacino di San Marco – scegliendo quale progetto alternativo adottare tra i diversi presentati – a lanciare un nuovo allarme sul comportamento di una di esse nel transito lungo il bacino marciano, è l’assessore comunale all’Ambiente Gianfranco Bettin. «Attorno alle 11 e 15 di oggi (ieri ndr)», dichiara Bettin, «la Carnival Sunshine, delle Carnival Cruise Lines, (oltre 102 mila tonnellate di stazza, lunga 272 metri e larga 35 e alta 62), una della grandi navi da crociera che quotidianamente in questa stagione partono o arrivano a Venezia, secondo le testimonianze che ci sono giunte, è passata a non più di una ventina di metri da Riva dei Sette Martiri, come si vede dalle foto. Secondo i testimoni, l’impressione è che si sia trattato di un errore di manovra, che tra l’altro ha stretto tra nave e riva un vaporetto pubblico e altre imbarcazioni. Vorremmo sapere da chi di dovere quale sia, dunque, la vera ragione di questo passaggio ravvicinato che, più che un “inchino”, assomiglia a uno “struscio”, molesto quanto rischioso. L’ennesima prova che il decreto Clini-Passera va applicato al più presto». Testimone diretto del passaggio ravvicinato della Carnival Sunshine è stato lo scrittore veneziano Roberto Ferrucci: «Ero seduto al bar a leggere, come faccio spesso», commenta, «e ho visto la nave “scodare”: anziché passare al centro del canale ha sfiorato la riva, stringendo per di più pericolosamente un vaporetto dell’Actv. Sicuramente il comandante ha preso male la manovra, anche se dietro a lui c’era il rimorchiatore. Dopo si è raddrizzata, ma ci ha fatto una certa impressione. Non è la prima volta che accade, era successo con un’altra nave dieci giorni fa». Non risultano però segnalazioni di anomalie di passaggio da parte di comandanti dell’Actv e anche per la Capitaneria di Porto – come riferiamo in dettaglio a parte – il transito della Carnival Sunshine sarebbe in effetti avvenuto senza problemi. Tanto è vero che la Carnival, in una nota diffusa in serata, smentisce la manovra pericolosa e l’accaduto: «La notizia è completamente falsa: la nave è passata a 72 metri dalla riva seguendo l’itinerario previsto e ben entro i limiti consentiti. Iin quel momento la nave era sotto il comando del pilota del porto e la distanza dalla riva è stata verificata sia da Carnival sia dalla Guardia Costiera sulla base dei dati del VDR (voyage data recorder) della nave stessa». (e.t.)

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L’ombra dell’inchino in laguna

Lo yacht di mister Carnival ormeggiato in zona. La Capitaneria: «Tutto regolare»

E se fosse stato, invece un “inchino” al «padrone di casa»? C’è anche chi ha messo in relazione il passaggio ravvicinato di ieri della nave da crociera Carnival Sunshine alla Riva Sette Martiri, con il “parcheggio” sulla stessa riva del megayacht Sirona III, dallo scafo blu. Si dà il caso infatti che il proprietario della barca sia proprio Micky Arison, presidente della Carnival Corporation (che controlla anche Costa Crociere), il più grande operatore croceristico al mondo, proprietario, dunque,anche della Carnival Sunshine. Probabilmente solo una coincidenza, che in molti, però, hanno messo in evidenza. Chi però ha decisamente smentito nel pomeriggio l’interpretazione di un errore di manovra del pilota della nave-crociera nell’avvicinamento a Riva dei Sette Martiri, è la Capitaneria di Porto di Venezia, che ieri ha diffuso una nota sul passaggio della nave da crociera, dopo le polemiche sorte. «Alle ore 10.36 – scrive testualmente la Capitaneria – è entrata dalla Bocca di Lido la motonave Carnival Sunshine, bandiera Bahamas, tonnellate di stazza lorda 101.353, diretta alla Stazione Marittima, dove si è ormeggiata alle ore 12.06. Durante la navigazione dalla Bocca di Lido alla banchina, effettuata come previsto dalle vigenti disposizioni, con due piloti a bordo e due rimorchiatori d’ausilio, da quello che risulta a questa Autorità Marittima non si sono verificati problemi di alcun genere, per quanto riguarda la sicurezza della navigazione». Per la Capitaneria di Porto, dunque, nessuna anomalia per il passaggio della nave crociera, ma le polemiche non si smorzano. Bettin replica che «se questa è la normalità c’è da avere ancor più timore e, anzi, francamente c’è da essere davvero inquieti». Rincara la dose Beppe Caccia, secondo cui «quello che è accaduto dimostra che, contrariamente a quanto sostengono Porto e Vtp un incidente a San Marco di una nave da crociera è più che possibile. Se avvenisse e fosse serio, il Governo disporrebbe la chiusura immediata del passaggio delle grandi navi in Bacino. ». (e.t.)

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IL COMITATO   «Una manovra pericolosissima»

Il palazzo galleggiante non poteva insabbiarsi nei binari di fango

La Carnival Sunshine non si sarebbe insabbiata nei binari di fango presenti in Bacino di San Marco – evitando l’incidente – se il pilota avesse perso il controllo della nave crociera. È quanto sostiene, in un comunicato in polemica con Autorità Portuale e Venezia Terminal Passeggeri – da loro nessuna dichiarazione sull’episodio di ieri – il Comitato No Grandi Navi, che si batte per l’allontanamento definitivo delle navi da crociera dal Bacino di San Marco. «Ma non c’erano i binari? La manovra azzardata – scrive infatti il Comitato – o del tutto errata compiuta oggi dalla Carnival Sunshine dimostra quanto siano inconsistenti le strampalate teorie del presidente dell’Autorità Portuale, Paolo Costa, e del presidente della Venezia Terminal Passeggeri, Sandro Trevisanato, sull’impossilità di un incidente e in particolare della perdita di rotta di una nave da crociera in Bacino San Marco. Le grandi navi vanno certo allontanate da San Marco, ma vanno estromesse anche dalla laguna perché eventi così possono avvenire dovunque e ci si chiede cosa accadrebbe se, facendo transitare le navi passeggeri nel Canale dei Petroli, come vorrebbero Costa & Trevisanato ma anche il sindaco, Giorgio Orsoni, l’incidente accadesse in un convoglio, con la nave passeggeri stretta tra una chimichiera, una petroliera, una porta carbone, una porta container. Il problema delle grandi navi non si risolve spostando il terminal croceristico o scavando qua e là devastanti canali ma cambiando modello, puntando a un crocerismo compatibile con la città e con la laguna».

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«Ridurre subito i passaggi servono soluzioni rapide»

Il ministro dell’Ambiente Orlando allarmato per l’episodio in Riva Sette Martiri

Un tweet di mister Carnival dal suo yacht al passaggio della nave in Bacino

Il passaggio ravvicinato della Carnival Sunshine alla Riva dei Sette Martiri di ieri mattina diventa in poche ore un caso nazionale, spingendo anche il ministero dell’Ambiente Andrea Orlando – che due giorni fa era al tavolo governativo con il collega delle Infrastrutture Maurizio Lupi – proprio per esaminare i progetti alternativi all’estromissione delle grandi navi dal Bacino di San Marco, a intervenire, confermando la volontà del Governo di intervenire entro ottobre. «L’episodio della nave da crociera che ha “sfiorato” il molo San Marco a Venezia, – dichiara il ministro Orlando – conferma la presenza di un alto rischio che stiamo affrontando. Stiamo approntando soluzioni strutturali ma che, come ho sottolineato nell’ultimo incontro che si è svolto nei giorni scorsi presso il ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, si devono incrociare con interventi di riduzione del rischio per il periodo transitorio. In questo senso si deve sviluppare il lavoro comune che abbiamo avviato con il Ministero dei Trasporti affrontando il tema della riduzione dei passaggi, per assumere decisioni in proposito contestuali a quelle che riguarderanno la navigabilità della laguna». L’iter fissato che entro metà settembre Magistrato alle Acque e Capitaneria di Porto esaminino le varie soluzioni sul tappeto – dallo scavo del canale Contorta-Sant’Angelo, allo spostamento delle navi da crociera al Vega a Marghera, al nuovo terminal in mare a Punta Sabbioni, tra le altre – per portarle poi al tavolo del Comitatone e poi alla decisione del Governo entro ottobre. La volontà è quella di una risposta rapida al problema delle grandi navi, ma il progetto più “gettonato”, quello dell’Autorità portuale con lo scavo del Contorta, comporterebbe un tempo minimo di tre anni abbondanti prima di vedere la luce. Da segnalare, intanto, una curiosità rispetto al passaggio “pericoloso” dellaCarnival Sunshine di ieri in Bacino di San Marco. Mentre passava, Micky Arison, presidente di Carnival Corporation – il colosso crocieristico mondiale che possiede anche questa nave da crociera- «twittava», forse dal suo yacht ormegggiato proprio ai Sette Martiri, la foto della sfilata della sua “creatura”. (e.t.)

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Le rotte alternative non mancano 

Grandi navi fuori da San Marco, tanti i progetti alternativi presentati in queste settimane per estromettere le navi da crociera dal passaggio nel Bacino marciano. Il progetto dell’Autorità Portuale che prevede l’entrata delle Grandi Navi in laguna attraverso la bocca di porto di Malamocco (e non più dal Lido) per percorrere un breve tratto il Canale dei Petroli per poi deviare sul Canale Contorta-Sant’Angelo (da scavare) fin o alla Stazione Matrittima . Il sindaco Orsoni propone, invece, di trasferire temporaneamente le Grandi Navi a Porto Marghera nelle banchine prossime al Parco Vega . L’ex viceministro delle Infrastrutture Cesare De Piccoli propone un nuovo terminal crocieristico a Punta Sabbioni, in Adriatico. Il deputato di Scelta Civica Enrico Zanetti propone una deviazione dalla bocca di porto del Lido con lo scavo di un canale che faccia girare i giganti dietro l’isola della Giudecca. Dopo il vertice con i ministri a Roma nei giorni scorsi,  la decisione finale sarà presa dal Comitatone.

 

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