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Terminal off-shore come unica soluzione per il porto di Venezia e per il Nord Est? Il deputato della Lega Nord Emanuele Prataviera non è affatto d’accordo. E propone, come alternativa, l’ampliamento del porto petroli di San Leonardo e la sua conversione in Terminal container. Una contrarietà, la sua, affidata ad una serie di domande provocatorie poste in queste giornate decisive per l’approvazione del progetto sostenuto dal Porto di Venezia. Domande che si pongono l’obiettivo di «svelare» la vera utilità dell’opera e analizzarne costi e benefici a pochi giorni dall’espressione della commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (Via) della Regione. Si tratta, come noto, di un’isola artificiale che avrà due scopi: lo scarico di merci dalle navi e il nuovo terminal petrolifero. «Sulla carta, costa tre miliardi e mezzo di euro destinati a lievitare se si pensa che il costo del Mose era preventivato in circa due miliardi di euro e ad oggi ne sono stati già spesi cinque miliardi e mezzo. Sarei felicissimo di vedere pervenire soldi al nostro territorio per colmare il gap infrastrutturale – scrive Prataviera, in una nota – e ritengo che a Nord est debbano essere investiti moltissimi soldi che, peraltro proverrebbero dalle tasse prodotte qui, per le infrastrutture al servizio della logistica e delle nostre aziende». Il deputato leghista ha qualche dubbio sul fatto che il progetto del terminal off shore sia l’unico realizzabile. «Perché non si è mai preso in seria considerazione l’ipotesi del porto petroli di San Leonardo? In quell’area – si domanda Prataviera – sarebbe possibile realizzare una piattaforma in grado di movimentare un milione di TEU contro gli 800mila dell’isola d’altura del terminal off-shore. In caso di incidente con versamento di petroli, oltre a danneggiare il Lido e tutta la costa, il petrolio entrerebbe velocemente in laguna, ipotesi nefasta che sarebbe maggiormente gestibile a San Leonardo e che, per fortuna, non è mai sinora successa».

 

  1. 1 Comment

    • De Giosa Francesco says:

      Usando il porto San Leonardo si risparmierebbe molti euri, il Mose ha portato via milioni di euri per le tangenti, speriamo non accada anche qui.

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