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Ai sindaci dei comuni della provincia di Venezia, i cui territori sono attraversati dalla linea ferroviaria Venezia-Trieste, verrà ufficialmente presentato oggi dall’assessore ai trasporti Renato Chisso il nuovo orario cadenzato che diverrà operativo verso la fine dell’anno, in concomitanza con l’avvio del sistema ferroviario metropolitano di superficie. Dire che Chisso dovrà far fronte a numerose obiezioni e, di conseguenza, ad una serie di proposte di modifica del nuovo orario, è fare un’affermazione più che scontata, giacché è da tempo che alla nuova organizzazione oraria arrivano da parte dei pendolari, studenti e fruitori in genere del trasporto ferroviario, un’infinità di critiche.
I punti deboli del nuovo orario cadenzato sono stati evidenziati, l’altra sera, pure dai sindaci dei Comuni di Marcon, Andrea Follini, e Quarto D’Altino, Silvia Conte, nel corso di una pubblica assemblea svoltasi nella sala consiliare di Marcon, alla quale hanno partecipato, oltre all’assessore marconese Enrico De Marco e al consigliere delegato, nonché portavoce dei pendolari di Quarto D’altino, Gianni Foffano, numerosi cittadini e alcuni rappresentanti dell’associazione «Ferrovie a Nord Est».
«Il nuovo orario cadenzato taglia corse importanti soprattutto nelle fasce orarie in cui c’è maggiore presenza di pendolari – hanno più volte sottolineato i cittadini – e lascia dei vuoti impedendo tecnicamente la possibilità di integrazione tra servizio ferroviario e servizio su gomma».
Alle proteste sono, comunque, seguite le proposte.
Amministratori e cittadini hanno, infatti, espresso, unanime consenso alla proposta di orario cadenzato presentata da «Ferrovie a Nord Est», nella quale oltre al suggerimento di uno spostamento degli orari dei treni, viene proposta una riforma della struttura stessa dei servizi.
In due parole «Ferrovie a Nord Est» propone di organizzare gli orari dei treni con un cadenzamento che preveda il passaggio dei convogli ad intervalli regolari; di mantenere le corse mattutine e serali oggi in vigore e di introdurre il treno suburbano, ovvero un servizio di trasporto che funziona alla stregua della metropolitana di superficie.
«Credo che la proposta di Ferrovie a Nord Est – ha affermato il sindaco Follini – rappresenti la giusta risposta alle necessità dell’utenza».
Della stessa opinione la sindaca Conte che ha sottolineato come tale proposta sia garanzia di affidabilità per gli utenti e, contestualmente, in grado di assicurare minori costi al servizio.

 

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