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Grandi navi. Il Comitato portuale boccia la proposta Orsoni

L’assessore Bettin: «Vogliono solo rinviare la soluzione»

VENEZIA – Dal Comitato Portuale, riunitosi ieri arriva un no alla proposta rilanciata dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, di un trasferimento almeno provvisorio dell’attracco di parte delle grandi navi a Marghera – in attesa di una soluzione definitiva – per iniziare a limitare i passaggi nel Bacino di n Marco. Nella riunione, il Presidente Paolo Costa e il Comandante dell’Autorità Marittima Ammiraglio Tiberio Piattelli hanno relazionato in merito all’Incontro tenutasi a Roma al Ministero della Infrastrutture lo scorso 25 luglio e in merito ai recenti fatti riguardanti il passaggio della Nave Carnival Sunshine. «Ciò che è emerso con chiarezza – è detto in una nota emessa a fine riunione – è quanto sia fondamentale perseguire, tutti assieme, l’obiettivo di applicare il decreto Clini Passera che, è stato ricordato, impone “di trovare una via alternativa praticabile” al passaggio delle Navi davanti San Marco. Questo deve essere il solo e primario obiettivo che non può e non deve essere caricato altri, pur commendevoli, obiettivi – come la riqualificazione di altre aree a Marghera – pena un mero allungamento dei tempi di decisione e il lasciar spazio a sterili e infondate polemiche».

Ma sulla questione del passaggio ravvicinato della Carnival alla Riva dei Sette Martiri e sul rilancio della situazione Marghera, torna anche l’assessore comunale all’Ambiente Gianfranco Bettin.

«Grazie a foto e video – dichiara – tutto il mondo ha visto cosa significhi la presenza e il transito di una delle mega navi da crociera a poca distanza dalla riva. Che i testimoni diretti del fatto possano, emotivamente, aver percepito distanze minori non è che il segno che è la normalità di questi transiti in Bacino e in canale ad essere aberrante e che essi devono finire al più presto. In ciò concordiamo con l’Autorità portuale e con la Capitaneria di Porto, se tale è il loro intento. Ma se si esclude a priori Porto Marghera dalle soluzioni, perfino da quelle transitorie e subito praticabili, allora significa che si vuole solo prendere tempo, rinviare sine die l’alternativa. Porto Marghera è la soluzione immediata, dove le navi possono andare subito, in attesa di definire, comunque in tempi brevi, la soluzione definitiva, che non deve comunque prevedere uno stravolgimento ulteriore della laguna».

(e.t.)

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Grandi Navi, le sei domande dei circoli Pd

Un documento per chiedere chiarezza e risolvere il problema concretamente dei passaggi in Bacino

VENEZIA – Un documento dei circoli del Pd sulle Grandi navi. Dopo il passaggio della Carnival Sunshine a pochi metri dalle Rive dei Sette Martiri i Democratici rivolgono una serie di domande alle varie autorità preposte alla sicurezza. Vale a dire Capitaneria di Porto, ministeri alle Infrastrutture, all’Ambiente e al Porto. Una raffica di domande per cercare di riprendere il filo del discorso, con l’obiettivo di risolvere concretamente il problema del passaggio dei giganti del mare in Bacino.

Prima domanda: «Esiste uno specifico Piano di valutazione e gestione dei rischi (Risk assessment) per il transito in laguna delle navi, in particolare di grandi dimensioni?».

Secondo: «Se sì, in qual modo sono state individuate le condizioni di rischio prevedibili e le relative contromisure preventive?».

Terzo quesito: « Sono state mai effettuate prove dinamiche (condotte su modelli matematici e fisici) del passaggio di navi di diverso tonnellaggio dalla bocca di porto di S. Nicoletto alla Marittima lungo l’attuale tracciato?».

Quarto: «In particolare, sono state effettuate simulazioni e prove su modelli fisici relative alla resistenza delle rive del canale di navigazione al possibile impatto con navi di diverso tonnellaggio e pescaggio e in differenti condizioni meteo?».

Quinto: «Sono state effettuate prove su modelli numerico-matematici e fisici relative alla capacità di governo di navi di diverso tonnellaggio da parte dei rimorchiatori in servizio al porto di Venezia lungo il tracciato oggi in uso? Si è determinata tramite modelli scientificamente testati la potenza necessaria, le caratteristiche dei cavi e dei punti di attacco, la distribuzione dei rimorchiatori in ordine al governo completo e sicuro di navi anche a motori spenti in diverse condizioni meteo (vento, corrente)?»

Sesto: «Con riferimento specifico al passaggio della Carnival Sunshine., la stampa riporta una dichiarazione della compagnia la quale, negando ogni anomalia nell’evento, assicura che il sistema VDR (Voyage Data Recorder) della nave ha registrato in 72 metri (appena il doppio della larghezza della nave) la distanza minima dalla riva durante il passaggio». Detto ciò: « A quale punto della nave si riferisce la misurazione? Quali sono le 5 misure minime registrate nel passato dalle navi Carnival?».E ancora: «Qual è l’ errore massimo del sistema VDR? E con quale atto formale la Guardia Costiera ha verificato tale misura, come riportato dalla Carnival secondo la stampa?»

I circoli del Pd veneziano ritengono che in assenza di risposte esaustive si configurerebbe «una condizione di rischio non adeguatamente gestito, inaccettabile per le persone e i monumenti che fiancheggiano la rotta di attraversamento». Diverrebbe perciò difficile per il Pd, giustificare la prosecuzione dei passaggi anche nella presente fase transitoria, in ogni caso non breve, che durerà sino a che non sia realizzata la rotta alternativa all’attuale, sulla base dell’ iter adottato dai ministeri competenti durante l’ incontro del 25 luglio, e raccomandato dall’ordine del giorno del Consiglio comunale. «Non è più il tempo», conclude il documento, «di impressioni destituite di prove obiettive e scientifiche a supporto, anche a beneficio dell’attività crocieristica».

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