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Gazzettino – Fronte unico per salvare l’ospedale di Dolo

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

1

ago

2013

Trasversalità politica, liste di tutte le appartenenze a tutela della sanità in Riviera

Il fronte a tutela dell’ospedale di Dolo si allarga e arriva ad una trasversalità politica che fa capire quanto sia sentito il problema in tutta la Riviera del Brenta.

A testimoniarlo è un documento congiunto delle liste “Il ponte del Dolo”, “Sinistra per Camponogara”, “Insieme per Vigonovo”, “Mira fuori del comune”, “Strada Comune” di Stra e “Fiesso in comune”.

Nel testo si legge: «Nell’esprimere la nostra comune preoccupazione per il futuro dell’ospedale di Dolo e della sanità in Riviera del Brenta, alla luce delle schede ospedaliere proposte dalla Regione, chiediamo ai nostri sindaci di opporsi in maniera ferma e decisa a qualsiasi trasferimento di reparti prima della loro approvazione ufficiale».

Rilanciando: «Non possono essere accettati provvedimenti definitivi in assenza delle schede territoriali e di un completo quadro di cosa si prevede per il futuro della sanità rivierasca. La Conferenza dei Sindaci deve chiedere spiegazioni sul cambio di indirizzo della politica regionale, che in due anni ha modificato la destinazione dell’ospedale di Dolo, previsto come polo chirurgico, a sola area medica».

Mentre Alberto Polo, capogruppo di “Per Dolo cuore della Riviera” attacca: «L’ospedale dolese rappresenta il diritto alla serenità di tutti i cittadini di un’area vasta ed importante come quella della Riviera. Mentre si parla di Città Metropolitana, di servizi, di rilancio dello sviluppo, di nuove realtà produttive e residenziali, il nostro territorio non può rassegnarsi ad essere semplicemente un dormitorio privato di tutti i servizi essenziali e costretto al ruolo di mero contenitore di persone». E chiede a gran voce un intervento dei sindaci in Regione e una mobilitazione dei cittadini rivieraschi: «Il segreto di Pulcinella è stato svelato con la presentazione delle schede ospedaliere: è stata decisa la lenta ed agonizzante fine della nostra Ulss13 prevedendo la netta frattura tra l’ospedale di Dolo e quello di Mirano; oltre ad eliminare quello di Noale. Sarà mai che, alla fine, tutto sia fatto per risollevare le sorti dell’Ospedale di Mestre?».

Mentre il consigliere di maggioranza Giovanni Fattoretto attacca: «Intanto inizino a ridurre le liste d’attesa. Non è più tollerabile sentire il solito ritornello «Mi dispiace non c’è disponibilità».

 

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